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“Alice nel paese delle meraviglie”, in tv stasera il classico disney: tutto quello che (forse) non sai sul capolavoro di Lewis Carroll

Questa sera, domenica 21 aprile, su Canale 5 dalle 21.20 in poi, andrà in onda il film d’animazione Disney del 1951 Alice nel Paese delle Meraviglie, ispirato alle opere dello scrittore inglese Lews Carroll. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere e che nessuno forse vi ha mai detto sul romanzo onirico per ragazzi più acclamato di tutti i tempi.

Alice nel paese delle meraviglie: come nasce il libro di Lewis Carroll

Nel 1864, il giorno della vigilia di Natale, un precettore regala alla sua giovane allieva un manoscritto, da lui personalmente illustrato, dal titolo Le avventure di Alice sotto terra.Mai il suo autore Charles Lutwidge Dodgson, meglio noto come Lewis Caroll, avrebbe immaginato che quel racconto, creato il 4 luglio di due anni prima, durante una gita in barca nei pressi di Oxford, per dilettare le tre sorelle Liddell (Lorina, Edith e la piccola Alice), sarebbe diventato un successo mondiale, tradotto in 174 lingue. La prima edizionedel 26 novembre del ‘65, ritirata immediatamente da Caroll che non ne era soddisfatto, è uscita con una tiratura di 2.000 copie, e presentava 10 mila parole in più rispetto all’originale. Alice nel paese delle meraviglie, così come la conosciamo oggi, esce il 26 novembre del 1865. Un fantasy che ha appassionato e appassiona grandi e piccini: la storia della bambina col vestitino azzurro cielo che cade nella tana di un coniglio col panciotto e l’orologio è un viaggio all’insegna del nonsense, dello stupore, dell’inconscio.Alice si ritrova in un universo paradossale popolato da strane creature, da animali che parlano come uomini e da uomini che si comportano come animali. Proprio per questo in Cina nel 1931 il libro fu bandito. Secondo la Commissione Censura, attribuire intelligenza umana agli animali significava, infatti, denigrare l’uomo. Nel 1871 Carroll ne scrisse il seguito intitolato Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, ambientato sei mesi dopo la fine del primo libro. La storia ha inizio con Alice che incuriosita da uno specchio nel suo salotto scopre di poterci passare attraverso. Ancora una volta la mano invisibile che agita le pagine del racconto è il sogno.Se il primo gioca però sul tema delle carte, il secondo è incentrato sugli scacchi, ma questo non è tutto.

Lewis Carroll, chi è l’autore di “Alice nel paese delle meraviglie”: dalla passione per la matematica e la fotografia all’accusa di pedofilia

L’autore Charles Lutwidge Dodgson(1832-1898) scelse di adottare come pseudonimo Lewis Caroll, un gioco di parole ottenuto dai suoi due nomi di battesimo: Charles è diventato Carroll; Lutwidge è diventato Lewis.Questi era anche un grande appassionato di fotografia. Dedito alla ritrattistica, gli scatti di Caroll hanno per soggetti per lo più bambine semi-vestite e talvolta nude. Proprio per via di queste fotografie, qualcuno cominciò a parlare di pedofilia; le voci non furono mai confermate. Si racconta pure che Carroll soffrisse di una rara malattia neurologica che provocava allucinazioni e distorsioni nella forma degli oggetti, facendoli sembrare piccoli o grandi a seconda dei momenti, proprio come accade ad Alice nel libro. La patologia, chiamata “Sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie o di Todd”, è stata scoperta dallo psichiatra inglese Tod nel 1955. L’autore è presente sotto mentite spoglie in entrambi i libri: è Dodo, nome derivante da “Do-Do- Dogson”, un’allusione alla balbuzie da cui era affetto lo scrittore nel primo e il Cavaliere Bianco nel secondo.

Chi è la vera Alice?

Chi è la vera Alice? Una bella domanda. Dietro uno dei personaggi più belli della letteratura per l’infanzia si nasconde Alice Lidell, la bambina che Caroll continuò a frequentare – per taluni fu un’amicizia abbastanza ambigua – fino a che questa non scelse di partire per l’Europa. Nel dodicesimo e ultimo capitolo di Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò vi è proprio un riferimento ad Alice Liddell: si tratta di un acrostico. Le prime lettere di ogni riga compongono, infatti, il nome e cognome“Alice Liddell” della deliziosa fanciulla adorata da Caroll, la quale a differenza del cartone animato targato Disney non è bionda, ma castana.

“Alice nel paese delle meraviglie” nella storia del cinema: il classico disney amato da grandi e piccini

La prima pellicola ispirata al film fu realizzata in Gran Bretagna nel 1903. Dura quasi 12 minuti. I registi Cecil Hepworth e Percy Stowe, nonostante le tecnologie rudimentali, confezionarono un piccolo capolavoro pieno di effetti speciali. Il rifacimento più amato è senza dubbio quella del lungometraggio della Disney uscito nel 1951. Per la parte della bambina Walt Disney scelse Kathryn Beaumont, l’attrice che nella versione originale dà anche voce alla protagonista. Gli illustratori lavorarono settimane perché la piccola Alice le assomigliasse nella versione animata il più possibile. Altrettanto famoso è Alice in Wonderland, il film del 2010, girato da Tim Burton. Nel cast: Anne Hathaway, Helena Bonham Carter e Johnny Depp nei panni del Cappellaio Matto. Per il sequel, uscito nel maggio del 2016, intitolato“Alice in Wonderland: Through the Looking Glas”, gli attori furono tutti riconfermati. Il regista però è James Bobin, il quale pur conservando l’atmosfera carolliana, si è distaccato notevolmente dal romanzo originale.

Alice nel paese delle meraviglie e la musica

Anche in ambito musicale il libro ha avuto un seguito. Celebre ”White Rabbit” dei Jefferson Airplanes, eseguita durante il festival di Woodstock nel 1969 o il più recente “Alice” di Avril Lavigne, colonna sonora del film “Alice in Wonderland” di Tim Burton. Una vera perla italiana è “Alice” di Francesco De Gregori contenuta nel secondo album del cantautore “Alice non lo sa” pubblicato nel 1973.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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