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Alla scoperta dei Musei Vaticani: guida e consigli

Ma Roma può vantare anche la presenza di prestigiosi musei, e i più famosi di questi sono probabilmente i Musei Vaticani. Tecnicamente, in realtà, i Musei Vaticani non fanno parte della rete museale romana, poiché si trovano all’interno della Città del Vaticano, ma sono ormai considerati una delle più importanti attrazioni della Capitale.

I Musei Vaticani, così come li intendiamo oggi, ovvero con lo scopo di esporre opere d’arte di inestimabile valore, sono nati nel XVI secolo grazie alla straordinaria collezione di statue di Giulio II, il Papa che commissionò anche gli affreschi delle omonime stanze a Raffaello, la realizzazione della volta della Cappella Sistina a Michelangelo e la costruzione della nuova Basilica di San Pietro a Bramante. Da quel momento in poi, altri Papi collezionisti hanno contribuito all’arricchimento dei Musei, portando opere d’arte da tutto il mondo.

Proprio per questo, visitare i Musei Vaticani non significa assolutamente partire per un viaggio nell’arte cristiana, ma piuttosto esplorare diverse epoche e culture. Tra le diverse sezioni, infatti, se ne trovano di dedicate all’arte egizia, romana, etrusca, greca e anche all’arte moderna.

Ma la straordinaria diversità dei Musei Vaticani sta anche nella diversità delle sue opere: affreschi, quadri, statue, arazzi, arredi, architetture saranno i vostri compagni di viaggio mentre passeggerete per le gallerie e i corridoi a due passi da Piazza San Pietro e da Savelli, negozio di articoli religiosi.

Le gallerie

I Musei Vaticani si estendono per un percorso di 7 km contano moltissime gallerie, alcune delle quali visitabili e molto famose, come quella dei candelabri, quella degli arazzi e quella delle carte geografiche. Questa galleria lunga 120 metri viene chiamata in questo modo perché tra il 1580 e il 1585 è stata decorata con affreschi raffiguranti tutte le regioni italiane con le piantine delle maggiori città.

Si tratta di un’opera dal valore non solo artistico ma anche storico, perché ci permette di capire quale fosse il livello di conoscenza del territorio italiano nel XVI secolo. Sul soffitto sono rappresentati episodi miracolosi in corrispondenza delle regioni in cui sono avvenuti.

Museo Pio-Clementino

Si tratta del più grande complesso presente all’interno dei Musei Vaticani ed è composto da 12 sale. È stato fondato da Papa Clemente XIV e poi ampliato da Papa Pio VI, ed ecco spiegato il doppio nome. Oltre a essere la sezione più grande è anche una delle più importanti, poiché ospita alcune delle opere più celebri presenti all’interno dei Musei, come l’Apollo del Belvedere (considerata una delle opere più belle di tutta l’antichità per l’armonia e la perfezioni delle proporzioni), l’Atleta di Lisippo, la galleria delle Statue, che contiene decine di busti e statue risalenti all’epoca greca e romana, e il gruppo del Laocoonte, una delle statue più famose di tutti i Musei.

Le stanze di Raffaello

Le Stanze di Raffaello sono così chiamate perché sono state affrescate dal celebre artista e da allievi della sua scuola per volere di Giulio II, che soggiornava in quelle stanze durante il suo pontificato. Raffaello lavorò su queste stanze per 12 anni fino al 1520, anno della sua morte, e il lavoro fu poi completato dai suoi allievi.

Questi affreschi sono annoverati tra i lavori più famosi dell’artista umbro, in particolari quelli contenuti nella Stanza della Segnatura, che raffigurano le discipline del sapere: giurisprudenza con “Virtù e Legge”, filosofia con la “Scuola di Atene”, teologia con la “Disputa del Sacramento” e poesia con “Parnaso”. Quattro opere, una per ogni parete della stanza, con un risultato finale che toglie il fiato.

Le altre stanze di Raffaello, seppur non famose come quella della segnatura, sono allo stesso modo splendide, in particolare la Stanza di Eliodoro e la Stanza dell’incendio di Borgo.

La Pinacoteca

La Pinacoteca è composta da 18 sale, ognuna delle quali contiene opere di inestimabile valore, che si succedono cronologicamente dal Medioevo fino al 1800 e fu voluta da Papa Pio XI con l’intenzione di ordinare e catalogare tutti i dipinti appartenuti alla Chiesa e ai pontefici precedenti. Attualmente all’interno della Pinacoteca sono esposti 460 dipinti di diversi artisti, tra cui Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Giotto, Leonardo, Perugino.

Padiglione delle Carrozze

Particolarmente interessante è il Padiglione delle Carrozze, alla fine dei Musei, che ospita i mezzi di trasporto usati dai Papi nel corso dei secoli più la prima locomotiva della Città del Vaticano (all’interno dei confini del Vaticano c’è, tra le altre cose, anche una stazione). Anche qui viene rispettato l’ordine cronologico e si parte, quindi, da affascinanti carrozze, selle per cavalli e portantine fino ad arrivare alle più moderne automobili, tra cui la splendida Berlina di Gran Gala costruita in onore di Leone XII.

La Cappella Sistina

Il percorso dei Musei Vaticani si conclude con l’opera più celebre di tutto il Rinascimento e sicuramente una delle più apprezzate in tutta la storia dell’uomo. Stiamo parlando della Cappella Sistina e degli affreschi di Michelangelo che la decorano. Si chiama in questo modo perché fu costruita da Papa Sisto IV della Rovere tra il 1475 e il 1481. È la principale cappella del palazzo apostolico.

La Cappella Sistina è anche sede del conclave, la cerimonia di elezione di un nuovo Papa. Per l’occasione, la Cappella viene sigillata per tutta la durata del Conclave ed è proprio da qui che viene comunicato l’esito delle votazioni con la famosa fumata bianca o nera.

All’interno della Cappella Sistina non è consentito scattare fotografie, ma ci si può fermare tutto il tempo desiderato, tenendo presente che però non è mai un luogo tranquillo e silenzioso, ma sempre pieno di persone.

Consigli sulla visita

I Musei Vaticani ospitano 6 milioni di visitatori all’anno e sono il museo italiano più visitato. Per questo motivo le code per l’ingresso sono sempre molto frequenti e piuttosto lunghe. Tuttavia, esistono diverse opzioni per accedere ai Musei in tranquillità e senza attendere troppo tempo.

Prima di tutto, è consigliato visitarli in bassa stagione (ad esempio d’inverno) e verso l’orario di apertura o di chiusura. Programmando la visita, è bene tenere presente che sono veramente molto grandi e visitarli tutti richiede diverse ore. Inoltre, è possibile acquistare sul sito dei Musei Vaticani il biglietto con ingresso esclusivo saltando la fila, aggiungendo 4 euro al costo del biglietto normale (12 euro).

I Musei Vaticani offrono anche la possibilità di acquistare biglietti per visite “particolari”, come la sera tardi o dopo l’orario di chiusura, con un esclusivo aperitivo o buffet all’interno dei Musei e un suggestivo concerto di musica classica. Tutte le informazioni sono presenti sul sito ufficiale dei Musei.

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