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Allarme Istat sulla disoccupazione giovanile

Il dato Istat sulla disoccupazione nel primo trimestre di questo 2013, è agghiacciante:+12%. Nello specifico la percentuale dei senza lavoro tra i 15-24enni è pari al 41,9% solo nel primo trimestre del 2013.

Sempre più preoccupante la situazione nel Sud Italia, per le donne e per i giovani, tra cui una buona percentuale ha addirittura smesso di cercare lavoro. I dati Istat rivelano che solo nel primo trimestre del 2013 il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e 24 anni è salito in maniera vertiginosa al 41,9%. Mentre per le giovani, sfiora il picco del 52,8%.

Secondo il Governatore di Bankitalia Visco: “I giovani non contino sui posti di lavoro degli anziani, molte occupazione stanno scomparendo: negli anni a venire i giovani non potranno semplicemente contare di rimpiazzare i più anziani nel loro posto di lavoro”. Visco chiede quindi di creare nuove opportunità di impiego e di rafforzare “sistemi di protezione, pubblici e privati, nei periodi di inattività”. Continua dicendo: “Il tasso di disoccupazione, pressochè raddoppiato rispetto al 2007 e pari all’11,5% lo scorso marzo, si è avvicinato al 40% tra i più giovani, ha superato questa percentuale nel Mezzogiorno”, e la riduzione del numero di persone occupate è superiore al mezzo milione”.
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Giorgio Napolitano ha così espresso le sue considerazioni a riguardo: “Situazione drammatica, intervenire subito, la fiducia potrà rinascere se le risposte saranno coerenti e mirate a riorientare l’utilizzo delle risorse pubbliche per una nuova fase di sviluppo e di coesione sociale”. La richiesta di Napolitano ai prefetti: “massima attenzione alle situazioni di maggior disagio e bisogno, promuovendo iniziative di ascolto, di sostegno e di integrazione per evitare il più possibile episodi tragici come quelli verificatisi di recente”.

Francesca Del Taglia

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