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Allarme Zika: la prevenzione per le donne in gravidanza

Il virus Zika continua a far parlare di sé, soprattutto sulla sua relazione con i casi di Guillain-Barré, una malattia del sistema immunitario, e con quelli di microcefalia nei feti. Le donne in stato di gravidanza quindi e le persone che hanno patologie legate al sistema immunitario devono essere particolarmente attente e, come suggerito dall’organizzazione Mondiale della Sanità, se possibile evitare viaggi dei Paesi contagiati dall’epidemia. Ad ogni modo, vista la preoccupante epidemia che si sta allargando a quasi tutti i paesi del Sud America (ultimo caso in Argentina), Margaret Chan, direttrice generale dell’Oms, ha convocato per l’1 febbraio a Ginevra una riunione d’emergenza durante la quale “saranno studiate misure per contrastare la propagazione ‘esplosiva’ del virus”. 

In particolare per le donne in stato di gravidanza, il Ministero della Salute ha rilasciato un opuscolo sulle norme da seguire in caso di partenze obbligate verso i Paesi contagiati. Innanzitutto è importante “avvalersi di misure di protezione individuale contro le punture di zanzara al chiuso e all’aperto, soprattutto dall’alba al tramonto”. Inoltre al ritorno in Italia, se nei 21 giorni successivi si dovessero presentare sintomi compatibili con il virus Zika come febbricola, dolori articolari e muscolari, eruzioni cutanee, congiuntivite è importante rivolgersi prontamente al proprio medico curante per tutti gli accertamenti del caso.

Mentre continuano gli studi che legherebbero il virus Zika con l’aumento anomalo dei casi di microcefalia in Brasile, l’American Academy of Pediatrics avverte: “anche se il bebè non ha una microcefalia ma è nato da madre infettata dal virus Zika durante la gravidanza, è fondamentale sottoporlo a test specifici per prevenire ulteriori complicazioni”. Inoltre un studio pubblicato sulla rivista Lancet spiega che tre bambini nati in Brasile con microcefalia e una presunta infezione da virus Zika avevano anche problemi alla vista a due o tre mesi dalla nascita mentre un bambino presentava una grave degenerazione maculare. Al momento non esiste cura o vaccino per Zika quindi è importantissima la prevenzione.

Credit Foto: Sherry Yates Young / Shutterstock

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