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Allattamento al seno: i benefici del latte materno

Da oggi, 1 ottobre, fino al 7, è stata proclamata la settimana mondiale dell’allattamento materno, SAM, che ogni anno coinvolge sostenitori, enti, associazioni, che promuovono, appunto, questo naturale, sano metodo di alimentazione quale Bene di valore inestimabile, non paragonabile ad alcun sostituto artificiale.

Il latte materno è, infatti, l’alimento più valido per il neonato, fin dal primo istante di vita, il più completo dal punto di vista nutrizionale, è gratis, è sempre pronto ed esce a temperatura giusta. Protegge il neonato dalle infezioni, asma, diabete mellito, dermatiti, obesità, ed allergie, i bimbi allattati hanno un 35% in meno di rischio SIDS (sindrome da morte improvvisa del lattante) e del 50% di diventare celiaci.  Il contatto corporeo con il bambino (appena diviso dal parto), riprende. E si crea un’intesa madre&cucciolo indimenticabile.

Anche la mamma che allatta al seno, oltre alle emozioni che ne trarrà, avrà benefici salutari, correrà meno il rischio di avere l’osteoporosi e di sviluppare il tumore al seno. Allattare è anche faticoso, ma nulla ripagherà il vedere il proprio bambino crescere sano e felice. Quando smettere di farlo? Se la mamma avrà piacere potrà continuare a dare il suo latte finché ne avrà. Alcuni medici consigliano fino all’anno (momento in cui potrà usare il latte vaccino), altri, dicono di smettere prima. Altri psichiatri consigliano lo svezzamento naturale perché “Togliere a un bambino in modo brusco e prematuro l’esperienza emotiva più soddisfacente che egli abbia mai conosciuto potrebbe (…) portare a una significativa e immediata angoscia che si può protrarre nel tempo“.

Photo Credit: In Green / Shutterstock

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