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Allattamento al seno: i benefici “salvavita” per mamma e bambino

L’OMS torna a parlare di allattamento al seno e lo fa ancora una volta sostenendo i benefici nel breve periodo ma soprattutto a lungo termine per mamme e bambini. Secondo la ricerca Breastfeeding Series, pubblicata sulla rivista The Lancet e presentata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sarebbe solo il 35,7% dei bambini ad essere allattato al seno nei primi sei mesi di vita, il periodo minimo che la stessa OMS prevede per l’allattamento esclusivo.

I dati però più sconcertanti sono quelli legati alle vite che una maggiore incisività dell’allattamento al seno salverebbe. Sempre secondo lo studio infatti sarebbero oltre 800 mila (ovvero il 13% dei bambini sotto i 5 anni in tutto il mondo) quelli che si potrebbero salvare ogni anno con l’allattamento al seno. L’attaccamento al seno materno infatti diminuirebbe della metà i casi mondiali di dissenteria e circa di un terzo le infezioni respiratorie.

Sono inoltre circa 20 mila ogni anno i casi di cancro al seno e alle ovaie prevenuti grazie all’allattamento materno. L’OMS stima che se questa pratica venisse maggiormente incentivata dagli Stati, sarebbe possibile prevenirne altri 20 mila l’anno. Secondo quanto stimato infatti per ogni anno di allattamento al seno, una donna diminuirebbe del 6% la possibilità di contrarre cancro al seno. Senza contare, il costo della Sanità mondiale che andrebbe a diminuire con l’incentivo dell’allattamento al seno; secondo le stime infatti i costi globali derivati dalla mancanza di un capillare piano per l’allattamento al seno ammonterebbero a più di 300 miliardi di dollari. 

Credit Foto: Pressmaster / Shutterstock

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