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Allucinazioni uditive, olfattive e visive: ecco le cause e i rimedi

Le allucinazioni sono delle percezioni sensoriali immaginarie, cioè che si verificano senza che ci sia una reale stimolazione dell’organo di senso interessato. In base all’intensità della visione ci si può rendere conto della sua irrealtà oppure si può essere convinti che il tutto stia effettivamente accadendo. Esistono diversi tipi di allucinazioni, e sono spesso associate con un certo grado di dissociazione, un disturbo in cui si perde il legame con la realtà per periodi prolungati ma anche molto brevi.

Le allucinazioni visive sono forse le più note, e consistono nel vedere qualcosa che non è effettivamente presente, visibile solo agli occhi del soggetto disturbato. Queste possono essere elementari, in cui si manifestano visioni di luci o di forme geometriche, oppure complesse, in cui si percepiscono immagini più nitide e specifiche. Le visioni uditive, invece, riguardano il senso dell’udito, e si tratta di percezioni di suoni o di voci esistenti solo nella mente dell’individuo, ma si può anche arrivare a credere che siano esterne, e talvolta attivano forti stati paranoici. Anche l’olfatto viene colpito da sensazioni allucinogene, e spesso si tratta di credere di sentire continuamente odori molto sgradevoli come di vomito, di urina o di feci, portando l’individuo a vivere un costante disagio.

Le cause di questi stati visionari sono di vario genere, e principalmente si dividono in esterne e interne. Per cause esterne si intende sostanze stupefacenti, alcool o alcuni farmaci, che inducono stati allucinogeni attivando le cellule cerebrali in modo diverso dal normale. Quelle interne, invece, riguardano l’equilibrio psicofisico del soggetto e possono essere più o meno gravi: dallo stress e stati febbrili a psicosi, demenza senile o addirittura tumori al cervello. Se si soffre di questi disturbi bisognerà per prima cosa consultare il medico di base per stabilire l’entità del problema. Nel caso si tratti di stress o di ansia può essere sufficiente il ricorso ad erbe naturali o farmaci omeopatici per il rilassamento. Per i casi più gravi ci si dovrà rivolgere a uno psichiatra o a un neurologo, che potrebbe suggerire di sottoporsi a una TAC o ad una risonanza magnetica per verificare lo stato di salute del cervello. È molto importante non sottovalutare questi sintomi e contattare subito uno specialista, anche se si tratta di episodi singoli.

Photo Credit: alphaspirit/Shutterstock

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