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Almodòvar accusa il governo spagnolo: “vogliono eliminare il cinema”

Il regista leader della filmografia di Spagna accusa il governo di aver elaborato un vero e proprio piano per eliminare il cinema nel Paese, prendendo parte ad una battaglia sempre più aspra fra produttori e il Partito Popolare, al potere dal 2011.

pellicola

In un articolo pubblicato sul sito InfoLibre, Almodòvar rivolge la propria critica direttamente al ministro delle Finanze, Cristobal Montoro, per aver aumentato l’IVA sui biglietti del cinema, fatto che ha costretto molte sale a chiudere, facendo perdere diversi posti di lavoro. Il ministro Montoro ha replicando dicendo che “i problemi affrontati dall’industria cinematografica, compreso il taglio delle sovvenzioni governative per i film nazionali, non hanno nulla a che vedere con le tasse, ma piuttosto con la scarsa qualità dei film”.

Almodòvar spiega che il conflitto tra i produttori cinematografici, tradizionalmente di sinistra, e il governo risale alla guerra in Iraq. “Nel 2003 il cinema spagnolo si è posto contro la guerra, assicurandosi così l’ostilità del governo. Poco ha importato se il 90% degli spagnoli fosse contro l’intervento in Iraq”, ha dichiarato. Nell’articolo, Almodòvar difende il suo diritto di parlare di politica pubblica. “Quando sento nei talk show che le persone che lavorano nell’arte non dovrebbero esprimere il proprio parere politico, mi vengono i brividi. Questo significa che abbiamo meno diritti degli altri cittadini a dire ciò che pensiamo? Le proteste pubbliche dovrebbero essere intese come un atto civico e come un segnale di sanità della nostra democrazia”.

 

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