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Altroconsumo e la class action contro Fiat e Volkswagen: ecco chi “beve” più del dovuto

Altroconsumo ha sottoposto al test dell’etilometro le auto, scoprendo quelle che “bevono” più di quanto dichiarino la case automobilistiche e, con i dati emersi, ha presentato una vera e propria class action contro Fiat e Volkswagen per proteggere, ancora una volta, i diritti di tutti i consumatori, diritti che non riguardano solo la corretta informazione e la tutela di interessi economici, ma anche la salute e l’ambiente.

Altroconsumo, la prima associazione di consumatori in Italia, con oltre 40 anni di storia alle spalle, ha spiegato a tutti i consumatori, con un linguaggio semplice ed ironico, quanto emerso dal lungo studio, che trovate in uno spot intitolato Fai confessare la tua auto, che potete guardare qui.

Nel filmato, un’autovettura anonima si trova vicino al confessionale di una chiesa qualsiasi per vuotare finalmente il sacco. Uno spot che dovrebbe, soprattutto, invitare i possessori delle autovetture a non fidarsi dei messaggi a cui sono quotidianamente sottoposti, invitandoli a verificare sempre i reali consumi del proprio mezzo di trasporto, chiedendo l’eventuale rimborso in caso di inganno.

“Mento agli italiani, sparo balle e li prendo per il sedile”, così inizia la confessione dell’automobile protagonista dello spot di Altroconsumo e poi prosegue, spiegando il motivo della class action: “la verità è che bevo, padre, bevo carburante come un tir e imbroglio sui consumi che dichiaro”.

L’autovettura protagonista dello spot non si limita a confessare i propri peccati, ma, quasi a scusarsi delle proprie bugie, sottolinea come altre macchine si comportino come lei, se non peggio, visto che “la Golf 1.6 TDI, e la Panda 1.2 a benzina ciucciano come vampiri”.

altroconsumo class action

Altroconsumo, membro di Ci (Consumers’ international), ICRT (International Consumers’ Research and Testing) e del Beuc (l’organizzazione europea delle associazioni dei consumatori), ha promosso, per la prima volta in Italia e in Europa, una class action per il risarcimento dei danni per pratica commerciale scorretta in merito alle informazioni ingannevoli sui consumi delle auto.

Le società sopra citate, infatti, hanno tenuto, secondo Altroconsumo, una condotta che non risulta essere accettabile e che può ingannare i consumatori su un aspetto fondamentale del veicolo che acquistano perché, pur convinti di acquistare un veicolo con determinate prestazioni in termini di emissioni e consumi, sono costretti a sostenere un costo di esercizio superiore a quello deducibile dai dati ufficiali diffusi dalla società convenuta.

La class action di Altroconsumo contro Fiat e Volkswagen è stata deposita presso i tribunali di Torino e Venezia.

Inoltre, l’associazione ha chiesto che i due costruttori risarciscano i proprietari delle auto che, nei test NEDC, hanno dimostrato consumi differenti rispetto a quelli dichiarati, con un divario del 20-25% per la Panda e del 50% per la Golf.

Per ulteriori informazioni, potete visitare la pagina dedicata.

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