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Alzheimer: creato farmaco che arresta la malattia, primi test positivi

Lo studio di fase tre sul farmaco LTMX ha avuto esito positivo e sarebbe in grado di arrestare la progressione del Morbo di Alzheimer, così come l’indebolimento della memoria e il declino mentale in generale. Questo risultato potrebbe cambiare la vita a milioni di malati nel mondo.

Lo studio è stato condotto su 891 pazienti affetti da Morbo di Alzheimer al primo stadio, quindi con sintomi piuttosto lievi ed è stato accolto favorevolmente dall’Alzheimer’s Disease International. L’unico ostacolo che si è verificato è la sua efficacia su tutti i pazienti, per alcuni di essi, infatti, il risultato non è stato positivo. Durante la sperimentazione, alcuni dei pazienti affetti avevano assunto esclusivamente il farmaco LTMX, mentre altri assieme ad altri farmaci e altri ancora solo un placebo.  Dopo i 15 mesi di studio, è stato rilevato che il 15% dei pazienti mostrava significativi miglioramenti nelle abilità cognitive e nei compiti di ogni giorno, quali vestirsi e mangiare e che il lento declino mentale era rallentato in modo evidente rispetto ai pazienti trattati con il semplice placebo.

Tramite risonanza magnetica è stato inoltre rilevato che l’atrofia cerebrale tipica che colpisce i soggetti affetti da Morbo di Alzheimer si era ridotta con una percentuale che oscillava dal 33 al 38%. È un primo significativo successo contro la malattia che ad oggi viene curata tentando di migliorare i sintomi, ma senza riuscire ad arrestare il declino cognitivo. Si stima che i pazienti aumenteranno del 400% nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione.

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