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Alzheimer, vaccino in arrivo: questa grave malattia potrebbe avere le ore contate

Un vaccino contro l’Alzheimer potrebbe essere realtà già tra qualche anno: secondo un nuovo studio, infatti, entro i prossimi tre anni inizieranno le sperimentazioni sull’uomo di un vaccino contro la demenza provocata da questa grave malattia.

Uno studio della Flinders University di Adelaide, pubblicato sulla rivista Nature, rivela novità molto interessanti in merito alle cure per contrastare l’insorgere dell’Alzheimer: si tratta in particolare di un vaccino che sarà in grado di contrastare l’insorgere della demenza colpendo direttamente le proteine beta amiloidi responsabili del danneggiamento dei neuroni. “I farmaci sviluppati finora non sono abbastanza forti, inducono i giusti anticorpi ma a livelli troppo bassi” spiega Nikolai Petrovsky, a capo del team di ricerca nato dalla collaborazione tra l’Institute of Molecular Medicine e l’University of California: il vaccino stimolerà il sistema immunitario a produrre anticorpi che si legheranno alle proteine colpevoli dell’insorgere della demenza per allontanarle poi dal cervello. Visto il funzionamento, il vaccino sarà utile solo nei primi stadi della malattia ma Petrovsky precisa che il farmaco potrà essere somministrato “a tutte i pazienti che hanno superato i 50 anni, in modo da immunizzarli prima che insorga la malattia”.

Una vera e propria notizia rivoluzionaria per la lotta all’Alzheimer che non arriva però da sola: un nuovo studio del Massachusetts General Hospital di Charlestow ha invece individuato un metodo per rilevare i primi segni di demenza in età giovanile e, più in particolare, nei giovani tra i 18 e i 35 anni. “L’obiettivo della ricerca è aiutare i medici a identificare meglio le persone a rischio in modo che i futuri trattamenti preventivi possano essere adottati il prima possibile” spiegano gli scienziati.

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