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Amara confessione di Saviano: psicofarmaci e rimpianti per Gomorra

Non credo sia nobile aver distrutto la mia vita e quella delle persone che mi circondano per cercare la verità. Avrei potuto fare lo stesso, con lo stesso impegno, con lo stesso coraggio ma con prudenza, senza distruggere tutto. Invece sono stato impetuoso, ambizioso” queste le parole dello scrittore e giornalista Roberto Saviano circa il suo attuale stato d’animo. Non ha mai nascosto la sofferenza derivata dalle conseguenze di “Gomorra”, mai taciuto lo spinoso rimorso di aver messo in difficoltà i suoi congiunti per quella che lui definisce un’ambizione imprudente.

roberto saviano el pais

Ogni parola di rimorso è una stilettata per tutti coloro, e sono tanti, che vedono in Saviano un simbolo, una speranza nonché la possibilità di pensare un’altra Italia, ripulita dalle miserie che la vessano. La verità, però, è che il ruolo dell’eroe – anzi del martire – soprattutto se questa non è stata una scelta del tutto consapevole, può assumere i contorni di una prigionia morale e mortale: “Non ne è valsa la pena. E so che quando lo dico, qualcuno può pensare: che codardo. Vale la pena cercare la verità e vale la pena arrivare fino in fondo, ma proteggendoti. Bisogna considerare che non posso disporre della mia vita senza chiedere autorizzazione. Né uscire o entrare quando voglio, né frequentare le persone che voglio senza doverle nascondere nel timore di rappresaglie. A volte mi domando se finirò in un ospedale psichiatrico.

Già adesso ho bisogno di psicofarmaci per tirare avanti e non era mai accaduto prima. Non ne faccio abuso, ma a volte ne ho necessità. E questa cosa non mi piace per nulla. Per questo spero che prima o poi finisca.” Infine la dichiarazione più difficile da sostenere per chi condivide gli ideali di Roberto questa volta lo chiamiamo per nome al fine di ricordarci che abbiamo a che fare con un ragazzo: “Se tu anteponi un obiettivo, la verità, la denuncia, a qualunque altra cosa della tua vita, diventi un mostro. Un mostro. Perché tutte le tue relazioni umane e professionali sono orientate a ottenere la verità. Forse alla fine sarà nobile, una cosa generosa. Tuttavia la tua vita non si converte in generosa, Le relazioni diventano terribili.” Un altro Paese sarebbe stato in grado di tutelare meglio un cittadino onesto ed eccellente come noi non abbiamo saputo fare? Non ci è dato sapere, di certo Roberto Saviano ha dato all’Italia molto più di quanto questo Stato e molti dei suoi figli violenti e vili siano stati capaci di restituirgli. 

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