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Amatrice ricostruzione post-terremoto, Pirozzi: «Ho paura che ci sia in atto una grande speculazione»

«Quando una squadra sta per retrocedere, un presidente sceglie l’allenatore migliore per quel campionato. Invece in questo caso è stato scelto un allenatore, cioè il commissario, che non conosceva assolutamente il campionato che doveva disputare». Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice, consigliere Regione Lazio e Presidente Commissione grandi rischi, è intervenuto sull’emittente universitaria Radio Cusano Campus a proposito della ricostruzione infinita del suo paese, distrutto dal terremoto del 2016.

ricostruzione amatrice

«E’ stato fatto un grande sbaglio dal governo – ha affermato Pirozzi – Ho portato il mio piano a Luigi Di Maio, ma questo piano è stato accantonato e sono state fatte altre scelte. Rimane il rammarico perché volevo fare qualcosa per queste terre. Io ero nella zona rossa, ci siamo sporcati le mani di polvere, ho dovuto prendere decisioni con i miei amici morti ancora caldi e avrei dato qualsiasi cosa per cercare di fare qualcosa per queste terre».

«D’altra parte – aggiunge l’ex primo cittadino di Amatrice – siamo riusciti ad approvare la legge Pirozzi con la Regione Lazio e spero diventi un modello anche per altre regioni. La mia grossa paura, sulla scorta dell’ultimo decreto sblocca-cantieri, è che ci sia in atto una grande speculazione. Fino all’altro ieri, per la ricostruzione privata, i proprietari avevano l’obbligo di rivolgersi a 3 ditte per valutare l’offerta migliore. Oggi nello sblocca cantieri è scritto che ti rivolgi ad un’unica ditta, questo può andare bene per le case singole, ma immaginate per gli aggregati, come fai a stabilire che Sergio è meglio di Stefano? Può essere incrinato il criterio di scelta quando non c’è comparazione. Poi, visto che nel centro Italia è stata varata la norma che riconosceva il 100% di indennizzo sia per le prime che per le seconde case, io feci inserire la clausola che almeno per i primi 2 anni dopo la ricostruzione il proprietario non potesse vendere i propri immobili».

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Poi Pirozzi spiega meglio perché la sblocca cantieri potrebbe essere più un danno che un aiuto per la ricostruzione di Amatrice e degli altri paesi colpiti dal terremoto del 2016. «Ora nello sblocca cantieri – spiega – è stata inserita la norma che basta che tu hai il contributo per la ricostruzione della casa, puoi vendere la tua abitazione. Così rischi che quasi tutto il patrimonio immobiliare dei comuni distrutti dal terremoto finisca in vendita e questo comporterebbe che l’economia non si riprende più. Questa è norma che deve essere assolutamente cambiata in fase di conversione. Purtroppo il governo del cambiamento non l’ho visto. Qui nel centro Italia si sta perpetrando un tentativo di speculazione e non possiamo permetterlo. Io da oggi lavorerò con FDI per far ripartire l’Italia dalla cultura della prevenzione e non dell’emergenza, questa sarà la mia battaglia».

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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