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Amianto, la Fabbrica della Morte in Sicilia

Dopo Casale Monferrato, San Filippo del Mela: un caso forse poco conosciuto ma altrettanto drammatico. 11o operai su 218 della Sacelit, azienda che produceva manufatti in cemento ed amianto per la costruzione. Ma al dramma delle morti delle maestranze, tutte provocate da patologie collegate all’esposizione prolungata all’amianto, ora si aggiunge anche quello dei familiari.

L’ultimo dipendente della Sacelit a spegnersi è stato un uomo di 74, ex dipendente della fabbrica degli orrori di San Filippo Mela, morto lo scorso 7 dicembre per asbestosi pleurica, insufficienza respiratoria e due tumori, alla prostata e alla vescica.

Sabato invece la strage della Sacelit ha mietuto una nuova vittima, questa volta tra i famigliari degli impiegati. Si tratta infatti della figlia 43enne di uno dei dipendenti dell’azienda, cui era stata diagnostica una grave patologia polmonare. Anche le mogli di due operai erano decedute a causa di patologie connesse alla vicinanza con l’amianto: lavavano gli indumenti dei mariti senza alcuna precauzione.

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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