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Amici 13: Grazia Di Michele discrimina Debora Iurato? Anche l’aspetto conta per cantare oggi

Sta già diventando una crociata su Facebook: l’insegnante Grazia Di Michele, nel celebre talent Amici 13, avrebbe deciso di fermare la corsa al serale della cantante Debora Iurato a causa di una fisicità poco adatta ad esibirsi su un palcoscenico. Ecco le motivazioni addotte dall’insegnante: “Vedo una ragazza non alta, sicuramente robusta, con una fisicità non troppo bella. Questo distrae e impedisce di continuare ad ascoltarla.” Moltissimi fan del programma si sono detti scandalizzati ricordando il numero di giovani che cadono vittime di disordini alimentari.

grazia di michele risponde su debora Iurato

La Di Michele ha quindi precisato nuovamente le sue motivazioni mediante Fb “Internet è un bellissimo strumento ma a volte la necessità di sintesi crea dei fraintendimenti. Ho ben presente la piaga sociale dovuta ai disturbi alimentari di cui molte ragazze soffrono per rincorrere modelli fisici stereotipati. Nel caso di Deborah il mio ruolo da insegnante mi mette nelle condizioni di parlare di lei solo ed unicamente come cantante. In un periodo dove la musica non solo si sente ma si vede, discuto la sua fisicità solo ed unicamente in relazione alle sue esibizioni e al suo modo a mio parere goffo di camminare mentre canta e tiene il palco.”

Nel frattempo scende in campo, virtualmente, una modella di taglie comode che rincara la dose ponendo anch’essa l’accento sui disturbi alimentari che l’ossessione per la magrezza provocherebbe. In questo caso anche i media dovrebbero sforzarsi di essere meno sensazionalistici e più profondi: stiamo davvero sposando la teoria facilona che una persona possa diventare anoressica, bulimica o altro in relazione ai messaggi che derivano da passerelle e tv? Se la risposta è sì significa avere ben poco rispetto per la personalità di soffre di queste patologie che, come tutti i medici e specialisti specificano, sono frutto di problematiche ben più radicali e profonde. Grazia Di Michele ha davvero fatto qualcosa di grave oppure, semplicemente, è stata l’unica ad avere il coraggio di ammettere ciò che cercano oggi i produttori musicali? La risposta assoluta è troppo difficile da fornire con sicurezza ma guardando alle attuali icone di musica pop – Rhianna, Beoyncè, Shakira, Lady Gaga, Katy Perry, Pink, Avril Lavigne e tantissime altre – la discriminazione su base estetica, anche per fare musica, non è stata generata dalla Di Michele ma dalle case discografiche mondiali. 

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