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Amy Winehouse: a 4 anni dalla morte arriva il film documentario che accende polemiche

Era il 23 luglio 2011 quando Amy Winehouse, una delle più grandi promesse del “soul bianco”, è stata trovata morta ad appena 27 anni nella sua casa di Londra (decesso avvenuto in circostanze non ancora del tutto chiarite, anche se l’ipotesi più accreditata pare sia l’abuso di alcool).

Trasgressiva, eccentrica, talentuosa, esplosiva eppure oscura: questo e molto altro è stato e continua ad essere Amy, la diva londinese che ha fatto sognare tutto il mondo con la potenza della sua voce nera.

A quattro anni di distanza dalla morte, è attesa la prima opera cinematografica che racconta luci e ombre di un’esistenza tormentata. “Amy Winehouse. The girl behind the name” è il titolo del film documentario prodotto da Asif Kapadia, regista indiano di origini inglesi. Film che non deve essere stata apprezzata da Mitch Winehouse, padre della ragazza: “La prima volta che l’ho visto sono stato male. Amy stessa sarebbe andata su tutte le furie: non lo avrebbe mai voluto”.

Secondo le prime indiscrezioni circolate sul web, l’ira del padre si sarebbe scagliata in particolare contro Blake Fielder-Civil, l’ex marito della figlia, che a suo dire l’avrebbe manipolata rendendola per sempre dipendente dalle droghe pesanti: “Blake ha detto che Amy ha fatto quella fine a causa mia e non perché lui l’ha iniziata al crack e all’eroina”. Anche la madre della Winehouse parla di una “pellicola fuorviante”, che non potrebbe essere considerata attendibile perché contiene le testimonianze di un numero circoscritto di amici e conoscenti, molti dei quali non vicini ad Amy nei suoi ultimi anni di vita.

Quanto bisognerà aspettare per la visione in Italia? Dopo essere stato proiettato al Festival di Cannes 2015 nella sezione “Proiezioni speciali”, pare che il documentario esca nelle sale cinematografiche italiane in occasione del compleanno della diva; alcune fonti parlano del 14 settembre 2015, altre delle giornate comprese tra il 15 e il 17 settembre: è improbabile, comunque, che il film rimanga disponibile al pubblico italiano per più di 3 giorni.

(immagine tratta dalla pagina Facebook)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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