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Amy Winehouse morte: gli incredibili retroscena svelati dalla madre

Sono passati 4 anni e mezzo dal 23 luglio 2011, quando Amy Winehouse fu trovata senza vita nel suo appartamento al numero 30 di Camden Square. Morta giovanissima, Amy Winehouse ha tristemente arricchito la lista dei nomi che rientrano nella tragica leggenda della J27: Jim Morrison, Kurt Cobain, Janis Joplin, Jimi Hendrix ed Amy Winehouse, hanno tutti in comune la passione per la musica, una vita di eccessi e il fatto che si siano spenti a 27 anni. 

Con il libro “Loving Amy, A Mother’s Story”, Janis Collins, madre di Amy Winehouse, ha riportato alla luce i dubbi sorti dopo la morte della cantante, svelando alcuni retroscena fino ad ora sconosciuti: “A nove anni già si tagliava, a dieci taccheggiava, e si faceva da sola il piercing. Fumava erba ogni giorno, a 15 anni già beveva Southern Comfort mescolato con la limonata”, ha spiegato Janis Collins Winehouse ai microfoni di People. Amy Winehouse era una ragazza difficile, ribelle, che ha particolarmente sofferto la separazione dei genitori.

La cantante, come ci tiene a precisare la madre, era anche altro: Amy Winehouse “È stata una bambina dotata. Penso che avesse esigenze speciali. Era talmente intelligente da vivere in un mondo fuori dalla media, che per lei non era abbastanza”. Il senso di non appartenenza, è questo che ha spinto Amy Winehouse verso il baratro e infine alla morte.

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