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Anastacia tumore: “Ce l’ho fatta, ho vinto così, ma vi dico che…”

 

Anastacia si racconta a cuore aperto. La cantante americana, in una lunga intervista a VanityFair, spiega come il mondo sia in continua: “Evoluzione, forse stiamo andando anche troppo veloce, ma dobbiamo comunque essere aggiornati, anche se vorremmo solo fermarci e lasciarci scorrere tutto addosso. Non siamo proprio entusiasti pensando al futuro: in America l’idea dei prossimi tre anni non è proprio facile da affrontare con il sorriso…” E c’è l’occasione per parlare della sua malattia: il tumore al seno che l’ha colpita in ben due circostanze.

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Anastacia tumore: “Non è la malattia, è come ti fa sentire”

La cantante si è raccontata in una lunga intervista a VanityFair spiegando: “La seconda volta che mi è stata fatta la diagnosi non ero spaventata: l’ho scoperto presto, per fortuna, e ho deciso di non volerlo scoprire una terza. Una delle cose che riesco a fare meglio nella mia vita è volgere al positivo quello che di negativo mi capita, da qui anche l’approccio alla parola “cancer”, che non amiamo. Prendiamo solo le prime tre lettere: “can” («potere» in inglese, ndr.)… improvvisamente la luce è tornata a brillare. Affrontate la vita così: quando c’è qualcosa che non va, che sia la parola cancro, che sia la parola divorzio… ricordate che guarderete indietro e direte a voi stessi che c’è stato un motivo se è capitato. Per me il cancro è arrivato affinché io potessi aiutare le persone, affinché parlandone e condividendo la mia esperienza potessi fare la differenza”.

Anastacia tumore: “Fate attenzione!”

A Vanity Fair, Anastacia spiega: “Non sappiamo cosa ci sia davvero nei piatti che mangiamo; sappiamo cosa ci fa bene e cosa ci fa male, ma non è solo questione di cibo. Pensiamo anche al carico di stress che portiamo sulle nostre spalle: quando lavori troppo alla fine stai male, che sia un’influenza o il collo che ti si blocca, il nostro corpo ci dice che non ce la possiamo fare. La cosa peggiore del cancro è che non si tratta di qualcosa di lampante e quando ci sono i primi segni è già troppo tardi. Per questo continuo a ripetere a tutte le donne che incontro di andare a fare i controlli anche se so che non è piacevole andare dal dottore perché non si vogliono sentire quelle parole, non si vogliono affrontare le conseguenze della diagnosi, lo so. Però prima scopri cosa hai, più è facile riuscire a combattere e vincere la battaglia”.

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Written by Andrea Paolo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni '80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all'estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

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