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Anche le gnocche imperiali hanno le corna

Premessa di questo articolo: i nomi utilizzati sono frutto della mia fantasmagorica immaginazione. I fatti… No, cavolo. Quelli sono proprio reali. Altrimenti che ci stiamo a fare qui?

Dunque dunque… Sto vivendo a stretto contatto con un gruppo di amiche in questi giorni. Coffee del mattino carico di progetti per il futuro (ci si sveglia sempre convinte di spaccare il mondo e ci si ritrova coricate a letto la sera scrutandosi negli occhi e rimandando la fortuna al giorno seguente), pranzo con rivista alla mano e spettegolata generica, aperitivo in cui compaiono 1725490 altre persone con cui interagire e serata ancora in divenire. Ecco: è proprio lì, in quella fascia legata agli amici di amici meglio nota come “aperitivo”, che la mia goduria tocca le stelle. Ma vaaaa…. Mica per i cocktails! La vera soddisfazione arriva da quelle persone che, con due bicchierini di vino, ammorbidiscono i nervi e si lasciano andare allo sfogo del giorno. Lo stesso sfogo che probabilmente si portavano sul collo tipo gufo del malaugurio ormai da mesi… Ecco il caso di Ginevra! Una gnocca imperiale, per l’appunto. Alta, due bocce rubate al reparto ortofrutticolo, un culo a posacenere, due gambe da fare invidia ai manichini di Calzedonia e un sorriso che infastidiva le luci del locale. Tiè: eccola lì la risposta alle nostre paranoie più recondite (e nemmeno troppo nascoste, in effetti). Esci di casa sentendoti la galla del pollaio e rientri, post incontrum cum gnoccam Ginevram, mettendo su  Il diario di Bridget Jones  per dare una boccata d’aria alla tua autostima. Bene….

Eppure, signore e signori… La nostra Ginny in questione era disperata. Sì. Paolo, fidanzato storico di quelli seri (quelli da pranzo la domenica a casa dei suoi e festività col parentado annesso) ha pensato bene di lasciare il pc a casa. Quello di lei (perché ricordatevi che il destino provvede sempre a tutto) era a riparare. Non essendosi “mai” nascosti nulla non ha visto il problema nel fare accesso a FB dal portatile di lui. Password alla mano, tac: il vaso di Pandora è eploso nel giro di una manciata di istanti durati un’eternità. Messaggi del buon vecchio Paolo con Marta. Già… La stessa Marta della litigata della scorsa sera: “ma secondo te… Ma l’hai vista??? Una cozza senza precedenti! Ma ti pare che stessi fissando lei?”. Ecco. Messaggini del buongiorno, sfoghi sulla crisi di coppia di cui Ginny non era a conoscenza e… eccolo lì: l’appuntamento! “Domani da te per un aperitivo? Meglio un po’ fuori. Sai com’è la situazione in casa…”.

Sono giunta a una conclusione: probabilmente a furia di pasteggiare ad aragosta e champagne ad un certo punto inevitabilmente viene voglia di cozze, mi viene da dire. O forse la povera Ginevra in questione è una spacca maroni di dimensioni apocalittiche e l’insospettabile Paolo aveva semplicemente bisogno di una sbandata di ossigeno. Non ne ho idea, amiche.

Pensate a quella sgnoccola di Uma Thurman, tanto per dirne una. Sposata con Ethan Hawke da anni se lo ritrova a letto con la babysitter. E a giudicare dall’aspetto, ho come il sospetto che la scelta della tata non fosse stata lasciata al caso. Probabilmente tra le tante lei era stata pescata nel mazzo proprio per la sua scarsa bellezza. Della serie: così non rischio che mi provochi il marito. Detto… Fatto! E non si è trattato di una botta e via. Naaaaaaa signore mie! Ci si è proprio fidanzato! Allora… Come gira il mondo?

Ultimamente non faccio che vedere uomini da urlo affiancati da donne improbabili. Poi ci scambi due chiacchiere… Donne sicure di sé, grondanti di autostima. Donne che sanno ascoltare e al tempo stesso sanno cosa vogliono. E noi lì… A tirarci le paranoie sul culo non troppo sodo, la cellulite insidiosa e la zampa di gallina che prende spazio sul nostro volto.

Premettendo che qualcuna più figa di noi ci sarà sempre, forse dovremmo cominciare a cambiare le regole del gioco: meno paranoie!

Ennio Coltorti, uomo che stimo all’ennesima potenza, un giorno mi disse: “Esistono due paroline magiche che riescono a dare una svolta alla nostra giornata e porre fine a qualsivoglia paranoia: sti ca**i!”.

Ecco la soluzione a tutti i nostri problemi, amiche. Sti ca**i!

Prendiamo esempio da quelle volpone che hanno capito tutto, dalla vita. Quelle che hanno imparato a costruirsi una sicurezza interiore pronta a spaccare il mondo (e non le balle…). Quelle forti, che amano loro stesse prima dell’uomo che hanno a fianco.

E stasera pepata di cozze per tutti!

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