in ,

Ancona, nonnina prega per divinità induista e il prete le intima di non tornare in Chiesa

Circa una settimana fa il prete bussa alla sua porta per fare, come ogni anno, la consueta benedizione dell’abitazione in vista della Pasqua e quando fa ingresso in casa ecco la scoperta: l’anziana donna ottantenne, cattolica praticante, aveva sul tavolo tante immagini sacre e statuine votive raffiguranti Gesù, la Madonna … e Krishna, divinità induista. Il sacerdote, dopo averle fatto notare l’assoluta contraddizione di fondo nel professare contemporaneamente più di un culto religioso, ha ottenuto dalla fin troppo devota nonnina una giustificazione poco convincente: “Per me sono tutti uguali, la preghiera è la preghiera”. La Madonna

Evidentemente indispettito per un tal affronto, il parroco senza tanti giri di parole ha intimato alla donna di non mettere più piede in Chiesa, perché “la sua fede non è ritenuta pura”. E interpellato da Il Messaggero in merito alla questione ha tagliato corto dicendo: “La vicenda è molto personale, non mi sento di dire nulla”. La povera nonnina non si dà pace, e ribadisce che la preghiera è la sua unica fonte di serenità in una vita di sofferenze segnata da ben 5 lutti familiari.

Il presidente diocesano del Gris don Paolo Sconocchini, coordinatore di un gruppo di ricerca e informazioni socio religiose che studia i diversi culti, ha così commentato l’accaduto: “Ci troviamo di fronte ad una donna ingenua che per la sua età non ha compreso che se si crede nella religione cristiana non si può venerare anche Krishna perché sono su due fronti diversi. La sintonia sulla figura di Dio è solo apparente tra le due religioni. Ci sono dei punti che contrastano in modo evidente. Un esempio è quello della reincarnazione, messa fuori gioco dal cristianesimo ma non dalla divinità induista”.

Mercato, Inter: Dzeko, addio ai nerazzurri? Il Manchester City vuole il rinnovo

Cafù

Brasile, Cafù: incidente in moto senza conseguenze (Video)