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Ancona strage in discoteca news: i racconti dall’inferno, parlano i sopravvissuti

Ancona strage in discoteca news: indagini in corso per chiarire le cause esatte della tragedia che questa notte ha provocato la morte di 6 persone e il ferimento di un centinaio di presenti nel locale, sette dei quali si trovano in pericolo di vita. Le vittime accertate sono sei, come riporta l’Ansa: “Il bilancio è al momento di cinque ragazzi e una madre che aveva accompagnato la figlia morti travolti dalla calca e oltre 100 feriti. Al momento ci sono 12 codici rossi (di cui 7 in pericolo di vita), 45 codici verdi e 9 codici gialli. Proclamato il lutto cittadino a Corinaldo e a Senigallia”.

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Tragedia in discoteca: i filoni di inchiesta

L’indagine viene condotta su due filoni principali: capire chi ha spruzzato lo spray al peperoncino e chi sono i responsabili del sovraffollamento e delle misure di sicurezza nel locale. Lo si apprende da ambienti giudiziari, secondo cui i reati al vaglio sono, nel caso della persona che ha usato lo spray urticanti (si ipotizza sia stata una ragazza), quella di morte come conseguenza di altro reato o omicidio preterintenzionale; nel secondo filone l’ipotesi è di omicidio colposo. Troppe le persone nel locale, decisamente più di quelle che la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, poteva contenere ovvero 870. Ieri sera sarebbero stati staccati 1400 biglietti. La folla accorsa per assistere al concerto del rapper Sfera Ebbasta era veramente numerosa. Ecco perché sono stati messi sotto sequestro sia le matrici dei biglietti staccati sia l’intero locale.

Le testimonianze shock di chi è sopravvissuto alla tragedia

“A un certo punto abbiamo cominciato a tossire, mancava l’aria come quando c’è un incendio, e tutti siamo andati verso l’uscita. C’erano ragazzi che nella calca sono caduti, travolti da altri che correvano”, queste le parole di uno dei ragazzi che hanno assistito allo scempio. “Abbiamo visto dei corpi stesi per terra, coperti da teli bianchi e un uomo che si aggirava, come un sonnambulo… Continuava a ripetere ‘mia figlia è morta…”. Lo ha riferito all’Ansa una donna arrivata all’ospedale di Torrette di Ancona per assistere la figlia di 14 anni rimasta ferita nella calca. “Era mia figlia, aveva solo 14 anni, vi rendete conto…”, aggiunge la madre di quella ragazzina. I testimoni sono devastati dal dolore, ancora non credono di aver vissuto quell’inferno e aver visto la morte in faccia.

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