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Andrea Camilleri in Rai: per i suoi 89 anni si racconta a Teresa Mannino emozionando L’Italia

L’ottantanovesimo compleanno di Andrea Camilleri non poteva essere più memorabile. La Rai , in occasione del compleanno dello scrittore siciliano ha mandato ieri sera in onda il docufilm “Il Maestro Senza Regole”. La trasmissione di Rai 1, condotta dall’attrice comica Teresa Mannino, è stata un successo certificato da una valanga di messaggi sui social in particolare su Twitter che in tempo reale si è arricchito di post di commozione, facendone uno spazio emozionale toccante. Teresa Mannino guida l’autore del Commissario Montalbano in un viaggio alla scoperta dell’uomo-scrittore addentrandosi nelle pieghe dei ricordi del lucido e ironico Camilleri che come nei suoi libri caratterizza la narrazione con un linguaggio che coniuga brillantemente italiano e siciliano.

Andrea Camilleri compie 89 anni

“Essere chiamato maestro mi irrita” , subito nel preambolo del documentario. Alla luce dei 30 milioni di libri venduti, tradotto in 35 lingue, alla luce di tutti i record di ascolto della serie tv del suo Commissario Montalbano, semplicemente Camilleri. Dal canto suo Teresa Mannino confessa all’illustre conterraneo : “Il mio amore per te non è perché sei siciliano, ma perché una volta arrivata a Milano, nessuno mi parlava. Poi Camilleri ha iniziato a vendere libri e siccome faceva figo leggerli, i milanesi hanno iniziato a rivolgermi la parola e mi chiedevano le traduzioni.

Camilleri ha incantato il grande pubblico raccontando di come si approccia alla scrittura che considera “il mio lavoro” condotto con “scrupolo”: “La mattina mi alzo, vado in bagno e mi preparo come se dovessi uscire. Poi mi siedo e scrivo. Se non sono sbarbato e in perfetto ordine non so scrivere. […] Scrivere per me non è un lavoro. È sempre meglio che scaricare casse al mercato generale. Io voglio essere come la trapezista. Fa un triplo salto mortale e poi mostra un sorriso. Ha fatto grande fatica ma non si vede. Io sono così, nulla deve trapelare della fatica dello scrivere.” I minuti più commoventi arrivano quando racconta del padre, il quale nulla gli insegnò se non quello che è e  che nel momento del distacco lo mandò via dalla camera invitandolo ad andarsi a fumare una sigaretta. Grandioso Camilleri quando con assoluta semplicità, con quel suo gusto per il paradosso, racconta dell’incontro con Luigi Pirandello, tra l’altro suo parente prossimo, che gli bussa alla porta e nel momento in cui se lo trova davanti: “Alle tre del pomeriggio, bussano alla porta e mi trovo davanti un ammiraglio in grande uniforme che mi fa: cu sì tu? C’è tua nonna Carolina? Dicci una cosa, che c’è Luigino Pirandello che la vuole salutare.” Una serata di televisione che ha incantato l’Italia.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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