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Andrea Camilleri, i 5 libri dello scrittore siciliano da leggere assolutamente

Ci lascia oggi, 17 luglio 2019, a 93 anni Andrea Camilleri, uno tra i più grandi narratori italiani. Uomo di teatro, il primo a portare Beckett in Italia, autore per la televisione e la radio, insegnante di regia all’Accademia d’arte drammatica di Roma. Oggi si è spento il papà de Il commissario Montalbano, ma i suoi libri sopravviveranno. Già, per chi fa arte la morte non esiste, o meglio, non c’è alcuna fine. I lettori potranno continuare a sentire la sua voce inconfondibile attraverso le tante, bellissime pagine, scritte nel corso della sua lunga straordinaria carriera: gialli, romanzi storici, saggi, racconti e pièces teatrali. Una voce unica, un intellettuale libero. Difficile scegliere un libro tra i tanti, ognuno ha suo modo è un piccolo grande capolavoro. Nel giorno della sua morte però vogliamo suggerirvi una lista di cinque libri da comprare, regalare, rileggere, da conservare con cura in libreria. Una selezione delle sue opere che vuol essere un omaggio alla potenza creativa di Andrea Camilleri.

“La forma dell’acqua” e la nascita del Commissario Montalbano

Dalla fine per tornare al principio. Vogliamo cominciare proprio da Il cuoco dell’Alcyon, edito da Sellerio, che dallo scorso aprile è in testa alle classifiche dei libri più venduti. Un chiaro segnale dell’affetto che il pubblico nutre nei confronti dello scrittore siciliano, che ha dovuto faticare e non poco per ottenere il meritato successo. A 25 anni dall’esordio de La forma dell’acqua un nuovo caso per il commissario Montalbano.  Un’opera, dove tutto è indicidibile, in cui verità e menzogna si confondono. Un thriller che impone al lettore, tallonato dal dubbio una lettura lenta del ritmo però accanito. Il romanzo si apre con i licenziamenti degli impiegati e degli operai di una fabbrica di scafi gestita da un padrone vizioso, detto Giogiò, e con il suicidio di un padre di famiglia disperato. Il secondo suggerimento è Un filo di fumo, il secondo romanzo di Camilleri (il primo è Il corso delle cose) del 1980. All’epoca il primo editore, Garzanti, acconsentì alla pubblicazione, a patto che venisse completato un glossario, che spiegasse i tanti termini dialettali impiegati dallo scrittore. Una storia ambientata nella Sicilia di fine Ottocento, che mostra l’abile arte affabulatoria di Camilleri, ma soprattutto rivela la lingua particolare. Il terzo libro che non può mancare nelle vostre librerie è La forma dell’acqua del 1994, con cui nasce il personaggio del commissario Montalbano. Primo capitolo di una saga che ha appassionato lettori e telespettatori, complice la fiction di successo ad essa ispirata, trasmessa su Raiuno.

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Da “La stagione della caccia” a “La lingua batte dove il dente duole”

Degno di nota anche La stagione della caccia pubblicato nel 1992 nei “Quaderni della Biblioteca siciliana di storia e letteratura” dell’editore Sellerio, la prima opera di Camilleri che ebbe un immediato successo di pubblico e critica, un bel romanzo storico che andrebbe letto assieme a Il birraio di Preston del 1995 e La mossa del cavallo del 1999. Chiudiamo con un libro di saggistica interessante che riflette, invece, sul rapporto tra l’italiano e il dialetto e gli amanti di Camilleri sapranno già che il dato linguistico è fondamentale per la riuscita dei suoi romanzi. Si tratta de La lingua batte dove il dente duole scritto con Tullio De Mauro. In un susseguirsi di riflessioni, aneddoti e memorie, in cui trovano posto Manzoni e Gassman, Pasolini e il commissario Montalbano, Benigni e Pirandello, oscuri maestri elementari e professori di educazione fisica, poesia, romanzo e teatro, gli autori raccontano come la lingua esprima chi siamo veramente. 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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