in

Andrea De Rosa, Una Pallottola nel cuore: intervista esclusiva

Ora è uno dei protagonisti di Una pallottola nel cuore che ha debuttato ieri sera su Rai 1, ma il grande pubblico lo ha conosciuto sicuramente grazie a Notte prima degli esami. In attesa di vederlo in Non escludo il ritorno, il film di Stefano Calvagna in uscita il prossimo 6 novembre, e in Maremmamara, l’opera prima di Lorenzo Renzi, Urbanpost ha avuto l’onore di intervistare Andrea De Rosa e chiedergli alcune anticipazioni sul film tv con Gigi Proietti.

Cosa ci puoi svelare del tuo ruolo all’interno di Una pallottola nel cuore, nuova fiction Rai con Gigi Proietti? Cosa invece della fiction e del suo titolo? A cosa si riferisce? Interpreto Aldo, un ragazzo romano, dalla battuta facile e tifosissimo della Roma, che deve sposare Evelina (Giulia Greco), che verrà avvicinato da Bruno (Gigi Proietti), il quale cercherà di corromperlo per andare a cantare nel coro della chiesa al posto suo per cercare di riconquistare un suo vecchio amore (Licia Maglietta), in cambio di un biglietto per il derby della sua amata squadra del cuore. E proprio negli ultimi giorni prima del fatidico “sì”, Aldo, dopo aver ascoltato un discorso di Bruno sul matrimonio avrà dei dubbi al riguardo… Della fiction posso dirti che c’è un Gigi Proietti mattatore e un gran bel cast variegato…e per quanto riguarda il titolo posso anticiparti che la “pallottola” del titolo ce l’ha Bruno in un punto troppo vicino al cuore per subire un intervento…

Aneddoti divertenti che sono avvenuti sul set? Non sarà stato semplice evitare di fare battute nonostante si debba comunque mantenere la concentrazione? Ti devo dare una risposta scontata ma sincera: è stato molto divertente! Con Giulia Greco a volte non potevamo guardarci in faccia perché ci veniva da ridere anche solo guardandoci…e una cosa simile accadeva con Franco Castellano, che fra una scena e l’altra sfoderava il suo classico sguardo “mefistofelico” verso chiunque e io ridevo come un bambino. Con Proietti non ho passato molto tempo dietro le quinte, ma quando eravamo in scena, lavorarci è stato un vero arricchimento: riesce ancora dopo tanti anni a essere perfetto tecnicamente divertendosi contemporaneamente. E’ difficile trovare un attore della sua portata e col suo bagaglio, che ti trasmetta “leggerezza”, che come dice lui è il contrario della “superficialità”.

Nel tuo curriculum leggo: Notte prima degli esami e Notte prima degli esami oggi, ma anche Youtuber$ e adesso la fiction con Gigi Proietti. Quanto ti piace sperimentare nuovi linguaggi? Per quanto riguarda le piattaforme, la mia preferita rimane il “cinema”, ma come hai visto accetto volentieri la sfida del web, perché esiste e non si può far finta di nulla. Per quanto riguarda il mio mestiere,  penso che cambiare ogni volta ruolo sia il sogno e l’ossigeno per un attore. Difatti dopo il boom di “Notte prima degli esami”, avevo già voglia di fare un ruolo completamente diverso. E per fortuna è arrivato Luca Lucini, che mi ha preso per fare “Piero il Precisetti” in “Amore bugie e calcetto”, ruolo chiaramente contrapposto a “Massi il cazzaro” del primo film, poi ho fatto qualche altro film…e ho scoperto una cosa che vale ancor di più in un paese come il nostro dove il lavoro è poco: prima di sperimentare il piacere o la sfida di “trasformarsi”, bisogna crearsi “un’identità”. E’ l’unico modo per essere riconoscibili dagli addetti ai lavori e soprattutto “dal pubblico”. E questo è quello che sto cercando di fare.

La comicità è un tuo punto di forza, quanto influisce sulla tua scrittura? Non  sono né uno scrittore né uno sceneggiatore, ma ogni tanto sento l’esigenza di dire qualcosa. Questo lo faccio a livello “comico” con il teatro: ogni due anni mi scrivo un monologo, affitto un teatro e mi sfogo per qualche giorno su tutto ciò che mi circonda. Per me è terapeutico perché mi serve per capire come cambio io e quello che vivo quotidianamente. Invece a livello cinematografico il discorso cambia: mi viene in mente un’idea che può partire da un’immagine o ascoltando una canzone e poi vado avanti con l’immaginazione. Ora sto portando avanti una sceneggiatura molto ambiziosa che ho scritto insieme a due sceneggiatori bravissimi..ma l’unica cosa che posso dirti è che è uno “Urban Fantasy”…

andrea de rosa intervista

Cosa c’è chiuso nel tuo cassetto? Quali sono i prossimi progetti? Dal 6 novembre esce al cinema il film “Non escludo il ritorno” di Stefano Calvagna, dove interpreto Massimo, grande fan e amico di Franco Califano che accompagnerà il Califfo in tutte le sue serate, intrattenendolo e cercando di imparare “la vita” dal suo idolo, standogli vicino nei momenti bui e accompagnandolo fino alla fine dei suoi giorni… Poi ho appena finito di girare un’opera prima di Lorenzo Renzi, dal titolo “MAREMMAMARA”, ovvero una splendida commedia dai toni amari dove interpreto un vigile romano trasferito a Manciano oppresso dalla vita di provincia.. E poi tornerò a teatro con una nuova commedia…

Jules Bianchi trasferito in Svizzera

Jules Bianchi, ultime notizie: il pilota forse trasferito nell’ospedale in cui fu ricoverato Michael Schumacher

Ballarò studio

Anticipazioni Ballarò 28 ottobre ospiti: Landini, Meloni, Lotito e Gay