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Andrea Loris Stival, news a Quarto Grado: la madre in carcere ma è mistero sul movente

Stasera Gianluigi Nuzzi conduce una puntata speciale di Quarto Grado, interamente dedicata al caso di cronaca che da 10 giorni sta sconvolgendo l’opinione pubblica: l’omicidio di Andrea Loris Stival, strangolato e gettato ancora in vita in un canalone di cemento, sabato 29 novembre, in contrada Vecchio Mulino a Santa Croce Camerina. Sua madre Veronica Panarello, tradotta nel carcere di Catania nel tardo pomeriggio di oggi, è accusata dell’efferato omicidio. La donna è stata sottoposta a due lunghissimi interrogatori ma non ha mai ammesso alcuna responsabilità. Stasera, incalzata dal Gip, ha pianto ma non ha rilasciato alcuna confessione. Ribadisce, nonostante i video che la smentiscono, di avere portato a scuola Loris quella mattina. Ma sono proprio i filmati delle videocamere di sorveglianza ad incastrarla, un fotogramma in particolare: la sua auto a 500 metri dal bivio che porta al Vecchio Mulino, esattamente alle 9,27.

Carabinieri e Squadra Mobile di Ragusa sono convinti che Veronica abbia agito da sola: il macchinoso e crudele omicidio seguito da un pianificato depistaggio sarebbero tutta opera sua. Anche il luogo del ritrovamento del cadavere pare fosse familiare alla donna. Lo conferma sua sorella, intercettata al telefono con la madre:  “Già il luogo lei lo conosceva no che dice di non sapere dove era il Mulino…” – “Si certo, ci veniva sempre lei a prendere l’acqua con me”, si dicono le donne in uno scambio di battute. Veronica giocava da bambina nei pressi della fontanella del Mulino e secondo gli inquirenti la mattina del 29 novembre è lì che si è recata per disfarsi del cadavere di Loris, impiegando 6 minuti esatti per farlo.

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La colpevolezza di questa giovane madre è certamente ancora tutta da dimostrare “oltre ogni ragionevole dubbio”. E moltissimi  sono ancora i punti oscuri di questa tragica vicenda. Anzitutto i supposti segni di violenze sessuali pregresse riscontrati sul cadavere del bambino, mai confermati dagli inquirenti. Il medico legale starebbe infatti ancora facendo ulteriori accertamenti sul corpo di Loris. E poi il movente. Se Veronica fosse la vera responsabile dell’omicidio, quale motivo l’avrebbe spinta ad agire così? La mamma di Loris ha avuto un complice? Se non durante lo strangolamento almeno nella seconda fase relativa all’occultamento del cadavere e al tentativo di depistaggio? Veronica Panarello, stando ad indiscrezioni dell’ultim’ora, si troverebbe nel carcere di Catania in quanto esisterebbe il pericolo di fuga. Gli inquirenti hanno infatti deciso di evitare ogni rischio, giacché la donna potrebbe avere eventuali ‘agganci’ fuori dalla Sicilia: alcuni parenti in Liguria, dove ha trascorso l’infanzia, e suo fratello, che vive in Germania.

Seguono aggiornamenti.

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