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Andrea Loris Stival ultime notizie: sequestrati otto cellulari alla famiglia, si cerca il complice

Nel corso dell’ultima perquisizione in casa Stival, che gli investigatori hanno effettuato, sono stati sequestrati otto cellulari. Attraverso un’attenta valutazione del traffico telefonico di essi, la Procura di Ragusa spera di scovare le tracce di chi potrebbe avere aiutato Veronica Panarello, madre del piccolo Andrea Loris Stival, in carcere per essere la maggiore sospettata dell’omicidio del figlio. Secondo gli investigatori la Panarello potrebbe essere stata aiutata se non per l’omicidio, nella fase successiva dell’occultamento del cadavere del bambino presso il canalone dove poi è stato ritrovato a Santa Croce Camerina.

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Al settimanale Oggi, una vicina di casa ha raccontato che Veronica, la sera prima dell’assassinio di Loris, non aveva voluto che salisse a casa sua: “Quel venerdì sera Veronica era rimasta senza latte, così mi telefonò per chiedermi se io ne avessi un litro in più e le dissi di sì. A casa c’ero io, c’erano i miei figli: te lo portiamo noi, dissi. Ma lei, che pure era sola con due bambini, non volle, era irremovibile. Quando venne a casa mia col piccolo, Loris non c’era. E oggi mi chiedo: perché ha insistito così tanto a non farci salire da lei? Dov’era Loris? C’era qualcosa che non dovevamo vedere?”.

La donna pur sottolineando che Veronica era una brava madre, ha notato alcune sue particolarità: “Raccontava spesso piccole bugie e riferiva episodi inspiegabili. E poi aveva delle fissazioni: era convinta che qualcuno le entrasse in casa di nascosto mentre non c’era, fece anche cambiare la serratura. Ripeteva spesso uno strano gesto: prendeva una foto di quando era piccola, ci metteva accanto una foto di Loris e diceva: Siamo uguali, lo vedi che siamo uguali?”. A Quarto Grado la nota trasmissione di Retequattro una condomina ha riportato: “Mio figlio ebbe paura l’unica volta che giocò a casa di Loris. Il piccolo Stival si nascose nell’armadio per evitare la punizione di Veronica. Così mi raccontò mio figlio”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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