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Anis Amri: identità falsa per eludere i controlli tedeschi, ecco come ha fatto

Anis Amri: la storia dell’attentatore di Berlino

Anis Amri è morto lo scorso venerdì a Sesto San Giovanni, a Milano. Quattro giorni prima, lunedì 19 dicembre, ha ‘eseguito’ la sua opera di distruzione in nome del dio Allah con un attentato a Berlino. Si è schiantato con un tir sui Mercatini di Natale. Poi si è dato ‘a gambe levate’ partendo dalla Germania, passando per la Francia e arrivando a Torino da dove, successivamente, si è trasferito a Sesto San Giovanni. Qui, in provincia di Milano, si è conclusa la sua folle corsa. Ma le ultime notizie iniziano a far luce sulla vicenda ‘Anis Amri’. 

—> TUTTO SULL’ATTENTATO DI BERLINO

Anis Amri permesso di soggiorno: esibito un falso

Anzitutto, come riporta la Repubblica, fondamentale è la questione del permesso di soggiorno. Nei mesi passati, infatti, Amri ha esibito un permesso falso durante un normale controllo di polizia nel Nord Westfalia. Si tratta di un documento rilasciato da una questura siciliana e gli riconosce lo status di rifugiato. È un falso, hanno accertato ora gli investigatori tedeschi. Sul documento c’era una foto vera e uno degli alias che Amri utilizzava per nascondere le sue vite: nell’ultimo anno e mezzo il terrorista si è trasformato in Amri Zaghloul, egiziano classe 1995; e ancora, è stato Ahmad Zarzour, libanese, Ahmed Almasri egiziano di Iskandaria o di Alessandria a seconda del documento fasullo; Mohammed Hassa, egiziano di Cafrick.

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—> CHI ERA ANIS AMRI

Una strategia che gli ha permesso di eludere sistematicamente i controlli tedeschi, che lo conoscevano e che a novembre avevano ricevuto anche un nuovo alert dai servizi egiziani. Ma la domanda da farsi, adesso, è la seguente: chi gli ha consentito di avere i documenti falsi? Una copia del documento falso annotato in Germania arriverà in Italia nelle prossime ore. L’Antiterrorismo sta seguendo tre indagini sul business dei documenti falsi: una è in Sicilia. una seconda in Puglia, al porto di Bari. E poi a Roma, base di partenza e di arrivo.

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Anis Amri: come è arrivato dalla Germania?

Intanto, però, ci sono anche importanti aggiornamenti sul tragitto di Anis Amri dalla Germania a Sesto San Giovanni. Dalla Francia è arrivata una conferma: il ragazzo è passato da Lione prima di arrivare in Italia. Le telecamere francesi lo hanno inquadrato giovedì scorso, nella stazione Part-Dieu di Lione. Lì ha comprato in contanti un biglietto con destinazione Milano, via Chambery. Il tunisino è sceso dal Tgv a Torino dove è rimasto per tre ore per poi proseguire verso la stazione Centrale di Milano. Da qui è stato ripreso da una telecamera alla stazione Centrale, poco prima dell’una. Poi stazione ferroviaria e metropolitana di Sesto San Giovanni, alle 2.58. Sbarca da un treno in arrivo da Torino e prende un mega bus, piuttosto vecchiotto, che percorre in superficie le fermate della linea rossa della metropolitana, ferma durante la notte. Infine la storia nota a tutti: Sesto San Giovanni, posto di blocco, sparatoria. 

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