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Ankon Dorica, Marco Giammarchi: quando il fair play prevale sul gol

Un episodio che, per certi versi, ha dell’incredibile. Siamo nel livello dilettantistico del calcio ma il gesto è di quelli veramente rari da vedere. Marco Giammarchi, attaccante 25enne dell’Ankon Dorica, squadra militante nella seconda categoria marchigiana, sabato scorso è stato protagonista di un episodio di fair play: durante il secondo tempo di Ankon Dorica-Real Cameranese, col risultato fermo sull’1-1, il giocatore avrebbe avuto la possibilità di siglare il gol del sorpasso al 10′ del secondo tempo, se non avesse deciso di fermare la sua corsa verso la rete per l’infortunio di un calciatore avversario.

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Giammarchi, era già andato in gol precedentemente su punizione e il suo gol, non solo sarebbe valso il vantaggio, ma anche la soddisfazione di mettere a segno una doppietta. E ironia della sorte, la sua squadra al termine dei novanta minuti è uscita sconfitta col risultato finale di 2-3. Ancora più importante, dunque, il gesto dell’attaccante dell’Ankon Dorica che, pur uscendo sconfitto dal campo, è stato riempito di applausi per un gesto tanto speciale quanto inusuale.

Pur non essendo una situazione che capita tutti i giorni, c’è da dire che episodi di questo genere sono avvenuti anche in campi più importanti: Di Canio, ad esempio, durante Everton-West Ham decise di fermare il gioco bloccando il pallone con le mani, perché un avversario era rimasto a terra per un duro contatto precedente. Questi sono gesti che rendono il calcio uno sport ancora più bello, gesti che dovrebbero essere scontati ma che molto spesso vengono dimenticati per favorire i propri interessi. E, almeno nello sport, questo non può e non dovrebbe accadere.

In apertura foto di salajean/Shutterstock.com

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