in ,

Anniversario morte Paolo Borsellino, su Rai1 arriva il docu-film Adesso tocca a me: protagonista Cesare Bocci

Oggi, 19 luglio 2017, è l’anniversario della morte di Paolo Borsellino, il giudice palermitano assassinato in occasione della strage di via d’Amelio ordinata da Cosa Nostra. Come ogni anno sono tante le iniziative per celebrare la memoria del compianto giudice siciliano: quest’anno, Rai1, ha realizzato un docufilm dal titolo “Paolo Borsellino – Adesso Tocca a me” con Cesare Bocci protagonista. L’attore, noto per il ruolo di Mimì Augello ne Il Commissario Montalbano, sarà il giudice Borsellino.

>>> Tutte le news con UrbanPost <<<

Adesso tocca a me: trama e cast del film Rai

Il film è un mix di fiction con la ricostruzione della vita del magistrato e di testimonianze, di interviste, e di filmati dell’epoca. Nel luogo dove dove avvenne la strage abitava la madre di Paolo Borsellino presso la quale il giudice si era recato per una visita domenicale. Filo conduttore del racconto saranno i ricordi di Antonio Vullo, l’unico agente della scorta sopravvissuto alla strage, che con la sua voce narrante offrirà uno sguardo privilegiato a tutta la vicenda. Con il soggetto e la sceneggiatura di Sandrone Dazieri, in Adesso Tocca a me, insieme a Cesare Bocci,  ci saranno: Giulio Corso, Ninni Bruschetta, Anna Ammirati. La regia è di Francesco Miccichè. Una coproduzione Rai Fiction e Aurora TV.

Cesare Bocci: “Quanto timore essere Paolo Borsellino”

Cesare Bocci ha evidenziato come: “Quando ci si confronta con personaggi reali si sente sempre una grossa responsabilità. Qui la mia faccia viene messa direttamente a confronto con quella di Paolo Borsellino. Avevo un innegabile timore. Abbiamo cercato di cogliere gli aspetti del viso di Borsellino che ci avrebbero aiutato. Ma non è stata tanto la mia trasformazione fisica, quanto piuttosto la ricostruzione, il mixare documenti reali e fiction in maniera puntuale e magistrale, a fare la differenza. Poi se anche gli assomigliassi un decimo per la sua moralità sarei l’uomo più felice al mondo”. L’attore è sicuro: “Quel tipo di mafia lì ha perso, perché c’è stato il risveglio delle coscienze di tanti giovani, non solo siciliani”. “Vinceva la paura con la sua positività”.

>>> Mafia: colpo al clan di Brancaccio <<<

La testimonianza di Antonio Vullo nel docu-film su Paolo Borsellino

Tra le testimonianze del film di Paolo Borsellino – Adesso Tocca a Me, ci sono quelle dell’agente Antonio Vullo, oggi in pensione, unico sopravvissuto della strage di Via D’Amelio. Vullo, all’epoca, era in servizio come autista: il giorno della strage nell’attimo in cui Borsellino e i cinque colleghi della scorta scendevano dall’auto per andare a citofonare alla madre del giudice prima di saltare in aria con una Fiat 126 imbottita di tritolo, lui è tornato indietro a parcheggiare la macchina. “Ci sono stati tanti processi, tante condanne, ma qualcosa ancora manca. Molto ruota, secondo me, intorno all’agenda rossa. Borsellino si sentì isolato dopo la morte di Falcone. Se l’appoggio dello Stato fosse stato più forte, la storia sarebbe andata diversamente”.  Vullo, inoltre, spiega come molti: “Sono convinti che l’esplosione ci sia stata dopo aver premuto il campanello del citofono. Non è vero, si è appurato che chi ha premuto il telecomando dell’ordigno era nascosto dietro un muretto alla fine di via D’Amelio. In questo docufilm viene raccontato, finalmente”.

Diretta TV Crotone-Roma

Roma – PSG probabili formazioni e ultime notizie International Champions Cup

Roma atac fallimento

Sciopero 20 luglio 2017 revocato, resta solo a Roma e Napoli: ecco tutte le variazioni