Anonymous Italia, rubati dati a Palazzo Chigi. Centinaia di file, tra mail, ordinanze di servizio delle questure, buste paga e documenti di appartenenti a forze armate, sono stati sottratti alle istituzioni italiane ed europee da Anonymous. Lo ha annunciato il gruppo di hacker, spiegando che i dati sono stati rubati a ministeri, corpi dello Stato e istituzioni. Sottratte anche alcune mail tra funzionari di palazzo Chigi e polizia sulla visita del premier Gentiloni prevista mercoledì a Bologna.
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Anonymous Italia documenti rubati: quali sono?
Tra i documenti scaricabili dalla rete diversi sono molto recenti: c’è, ad esempio, un’ordinanza della questura di Roma relativa a diverse manifestazioni datata 10 novembre e uno scambio di mail tra funzionari di palazzo Chigi e della sicurezza contenente i nomi degli appartenenti alle forze di polizia incaricati di fare oggi a Bologna un sopralluogo in vista della visita, domani, del premier Gentiloni.
Ci sono poi diverse altre ordinanze di servizio, le frequenze radio chieste e concesse all’Italia per le comunicazioni di sicurezza in occasione della visita del presidente del Consiglio a Bruxelles dal 19 e 20 ottobre, un documento del “Centro unico stipendiale esercito” con le disposizioni relative agli stipendi dei militari, i numeri di cellulare di personale del ministero dell’Interno in missione all’estero. E, ancora, dati personali e foto di agenti e militari: curricula, dichiarazioni dei redditi, fotocopie di passaporti e carte d’identità, buste paga e contratti d’affitto.
Anonymous, hacker rubano dati di istituzioni in Italia e Ue https://t.co/2R5HcIugM5 #thexeon
— Luciano Blancato (@thexeon) 14 novembre 2017
Il blog di Anonymous Italia: Inter Nos https://t.co/sVCicBrnys
— Fabio Ruini (@fabio_ruini) 14 novembre 2017
Anonymous Italia documenti rubati Palazzo Chigi: il post di avvertimento
I documenti sono stati messi in rete da Anonymous accompagnati da un post: “Cittadini – scrivono gli hacker – siamo lieti di annunciarvi, per il diritto della democrazia e della dignità dei popoli, che siamo in possesso di una lista di dati personali relativi al Ministero dell’Interno, al Ministero della Difesa, alla Marina Militare nonché di Palazzo Chigi e Parlamento Europeo”.
“Governo corruttore di democrazia – prosegue il post – la rivoluzione passa anche qui, inarrestabile, il cui ideale conosce ora i vostri nomi, i vostri contatti telefonici, le vostre residenze. Possediamo anche fotocopie dei vostri documenti personali, di quelli dei vostri parenti ed amici, contratti di lavoro, contratti d’affitto, buste paghe e molto altro. Per l’ennesima volta lo Stato Italiano tradisce ed imbarazza i valori dei nostri militari che hanno giurato di difenderlo. Ma difendere chi? Difendere i propri cittadini o un governo che imbarazza le stesse forze di difesa?”.