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Anoressia Bulimia, dati allarmanti: sale il numero di bambini colpiti dal disturbo

Conosciuto come un disturbo mentale, l’anoressia nervosa colpisce, nel 95% dei casi, ragazzini e ragazzine di età compresa fra i 12 e i 17 anni. In età pediatrica, il bilancio è tra lo 0,2 e lo 0,8 % di casi registrati. Dagli ultimi dati raccolti, però, emerge la precocità dell’insorgere di questo disturbo.

I sintomi, ad oggi, si riscontrano sempre più spesso fra le bambine di 8 e 9 anni. Un dato che fa molto discutere e dal quale emerge un abbassamento dell’età di insorgenza. Questa malattia non colpisce però solo soggetti femminili, ma anche maschili: il rapporto, infatti è di 9 a 1. Nel catalogo delle malattie psichiatriche, inoltre, l’anoressia è il disturbo con il tasso più alto di mortalità, ben 1,8% in età infantile e 10% di casi fra gli adulti.

I fattori che scatenano la malattia sono molti, i più comuni risultano essere la predisposizione genetica, tratti di personalità che evidenziano eccessivo perfezionismo e un’attitudine al controllo ossessivo legato anche ai fattori familiari. La cura non si basa solo sul controllo dell’alimentazione del soggetto, ma anche sulla sua sfera emotiva. Se i trattamenti vengono seguiti in modo corretto, il tasso di guarigione oscilla fra il 40% e il 50%. Inoltre, il tipo sintomatologia è spesso del tutto simile fra bambini e adulti: si contano le calorie, si smette di mangiare e l’attenzione al proprio aspetto fisico diventa ossessiva.

Photo Credit: Photographee.eu/Shutterstock.com

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