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Anoressia, farmaci anoressizzanti vietati ma acquistabili in farmacia: scandalo su ministero Salute

Anoressia: una molecola killer vietata ma acquistabile in farmacia. Al centro dell’inchiesta della procura di Roma a carico di 7 dirigenti del ministero della Salute c’è la fenilpropanolamina e sostanze affini, utilizzate in farmaci galenici prescritti per le diete che avrebbero come effetto quello di essere anoressizzanti.

Secondo l’accusa ci sarebbe stata una totale assenza di controlli sulla molecola in questione, che sarebbe vietata. Idem dicasi su un’altra sostanza che ha sostituito la prima: la fendimetrazina, che ha causato la morte del 37enne Luigi Marzulli, ucciso da un cocktail di farmaci per dimagrire. Proprio le indagini su quel decesso nel 2013 hanno infatti dato input all’inchiesta di cui sopra, e che si allarga anche ad un’altra sostanza similare, la norefedrina, e ad altri possibili decessi causati da questi farmaci anoressizzanti.

L’ipotesi di reato avanzata dalla procura di Roma è quella di “disastro colposo”, e riguarda il presunto comportamento negligente che ha “omesso di espletare qualsiasi attività di vigilanza o comunque attivare i dovuti controlli affinché non fossero prescritte e somministrate da parte di medici e farmacisti preparazioni galeniche anoressizzanti”. Ai dirigenti del Ministero della Salute potrebbe essere contestato anche il reato di intralcio alle indagini, giacché avrebbero cercato di allontanare i sospetti da sé asserendo che la sostanza killer fosse consentita. Nonostante una sentenza del Tar li smentisca, confermando che la norefedrina è da sempre vietata, tuttavia va precisato che le sostanze incriminate di cui in oggetto, sono sì bandite ma non inserite nella tabella di quelle da vietare nei prodotti galenici, per questo verrebbero regolarmente prescritte dai medici e sono acquistabili in farmacia.

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