in

Anoressia inversa: un disturbo dell’alimentazione al maschile

Siamo nell’era in cui l’alimentazione è sempre più esposta a nuovi studi, nuove diete e nuovi disturbi. Oltre all’anoressia, che colpisce in prevalenza il genere femminile, esistono altri disturbi dell’alimentazione, come ad esempio l’ortoressia. Negli ultimi anni, però, si sta espandendo un nuovo tipo di disturbo che ha un’incidenza e un’origine tutta al maschile: la vigoressia o anoressia inversa.

L’anoressia inversa o vigoressia, talvolta chiamata anche bigoressia, è un’alterazione della propria immagine corporea e dell’aspetto fisico. Le persone maggiormente colpite sono maschi, in prevalenza giovani adulti che praticano in maniera maniacale l’esercizio fisico. Inoltre, associata all’esagerata attività fisica, la persona colpita da anoressia inversa adotta un uso scorretto di farmaci e diete alimentari. L‘anoressia inversa o vigoressia è stata identificata per la prima volta da Harrison Pope Jr, che ha identificato la persona affetta da questo disturbo dell’alimentazione come un individuo con una forte tendenza a ricercare delle modalità compensatorie allo scopo di incrementare il proprio tono muscolare e ridurre il grasso corporeo.

Il soggetto colpito da anoressia inversa soffre di una forte insoddisfazione per il proprio aspetto fisico ed è terrorizzato all’idea di restare senza i propri muscoli. Le conseguenze si identificano con condotte auto punitive, come seguire diete troppo rigide o sottoporsi ad estenuanti esercizi, talvolta molto laboriosi. Inoltre, a questo atteggiamento viene associato un uso indiscriminato di integratori e, a volte, anabolizzanti. L’anoressia inversa produce una serie molto lunga e variegata di effetti negativi sul fisico: problemi cardiovascolari e del sistema nervoso, depressione e disturbi del metabolismo. Questa malattia colpisce soprattutto i giovani maschi in età adolescenziale, poiché in questa fase l’individuo è alla ricerca di un modellamento della propria forma fisica. Si definisce anoressia inversa in quanto, a differenza dell’anoressia nella quale la persona si vede sempre troppo grassa, in questo disturbo l’individuo si vede sempre fisicamente troppo piccolo. I medici, infine, tendono a definire l’anoressia inversa come il Complesso di Adone: nonostante i numerosi esercizi fisici e la dieta ferrea, l’individuo, nella sua testa, non arriverà mai alla perfetta forma fisica e questa sua condotta pericolosa rischierà di condurlo persino alla morte.

Photo Credit: Tankist276/Shutterstock.com

E’ morto Steve Gohouri: Bundesliga in lutto

Itinerari del vino in Francia

Itinerari del vino in Francia: sentieri profumati dalla Borgogna all’Alsazia