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Anticipazioni Terra! 11 novembre, dieci anni fa la strage di Nassiriya

Dieci anni fa, il 12 novembre 2003, avvenne la strage di Nassiriya, in Iraq. Un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti alla base italiana dei carabinieri. Morirono 19 italiani e nove civili iracheni. Su quell’episodio di guerra contro il contingente italiano impegnato nell’operazione Antica Babilonia torna “Terra!”, in onda stasera 11 novembre, in seconda serata su Retequattro.

toni capuozzo terra vajont

Toni Capuozzo, Sabina Fedeli e Anna Migotto ricostruiscono la dinamica dell’attentato ma soprattutto ascoltano le voci di chi era lì quel giorno e di coloro che, in quella data, persero un padre, un amico, un parente. Testimonianze dolorose come quella del maresciallo Saccotelli che si trovava all’ingresso della base al momento dell’attentato. Si è salvato per miracolo ma porta sul corpo i segni di quell’esplosione. Nel corso dell’intervista il maresciallo stringe tra le mani i pantaloni della divisa che indossava quella mattina, ancora intrisi del sangue dei suoi commilitoni caduti. Ma la lacerazione più profonda, il maresciallo Saccotelli la porta nell’anima. Una parte di me, dice, è morta a Nassiriya e a distanza di dieci anni si domanda se quella strage non potesse essere evitata e se qualcuno tra gli ufficiali sul campo non debba assumersi le proprie responsabilità per quanto sia successo.

Un’amarezza che ritorna nelle parole del generale Gianfranco Scalas, addetto stampa dell’esercito in quei giorni. Intervistato da “Terra!”, denuncia una sorta di oblio di quella vicenda e parla di “cose inconcepibili e incomprensibili“. O nella testimonianza di Fabio, figlio di una vittima di Nassiriya, il maresciallo Filippo Merlino. Esprime tutta la propria amarezza per il mancato riconoscimento al padre della medaglia d’oro al valor militare.

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