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Antonio Cassano news, Fantantonio a tutto tondo: “Sono interista, Schick più forte di Dybala, ecco il mio futuro”

Antonio Cassano rompe il silenzio e torna a parlare un mese dopo l’annunciato addio al Verona. Fantantonio si concede una lunga intervista a tutto tondo dove tocca ogni tasto del passato, presente e futuro. A partire da quanto successo in terra scaligera.  Antonio Cassano a La Gazzetta dello Sport: “Non era scattata la scintilla. Dopo 3-4 giorni ho detto a Pecchia che volevo andare via, mi sentivo come un pesce fuor d’acqua: tutti giovani, non era l’ambiente ideale per me e ho preferito lasciare subito e non a campionato iniziato. E’ non è un problema fisico: in 15 giorni avevo perso 7 chili. Basta chiedere al Verona: i risultati dei test sono lì. A 25 anni avevo un’altra forza fisica e mentale, a 35 non ce l’ho fatta a ripartire completamente da zero. A Verona mi sentivo un alieno. Ma non ho mai pensato di lasciare il calcio davvero. Questo è il mio mondo”.

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Cassano, nel corso dell’intervista concessa alla rosea, spiega chi gli è stato vicino in giorni molto complessi: “Ne cito soltanto tre. Allegri, Ausilio e Palmieri. E ho ricevuto una telefonata speciale: quella di Urbano Cairo. Mi ha detto: “Ti stimo come persona e come calciatore”. Se un presidente come Cairo mi chiama solo per dirmi questo significa che in questi anni qualcosa di buono l’ho fatta, sia in campo che fuori”. Sull’attuale serie A parte dalla sfida di sabato sera tra Inter e Roma, due formazioni in cui Fantantonio ha militato: “Tiferò Inter e credo vincerà. In panchina l’Inter quest’anno ha un genio: Spalletti. Lui può battere la Juventus che è sempre la più forte. In nerazzurro ho giocato solo un anno ma sono rimasto interista dentro. Icardi o Dzeko? Dzeko gioca a calcio e segna, Icardi lavora poco per la squadra. Schick? E’ più forte di Dybala e per le sue caratteristiche gli consiglio di andare all’Inter”

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E su chi vincerà la serie A, Cassano scommette sempre sui nerazzurri: “Dico Inter davanti a Juventus e Napoli. L’Inter ha fatto un mercato intelligente e non aveva bisogno di Sabatini. Skriniar è un fenomeno, mi bastarono pochi allenamenti alla Samp per capirlo. Lui, Borja Valero e Vecino sono colpi di Ausilio.” Sul paragone con Insigne, Antonio Cassano commenta: “Io e Lorenzo siamo molto amici ma ero più forte (ride…) e siamo diversi: io tutto estro e fantasia e svariavo nel campo, lui ha necessariamente bisogno della fascia, di giocare in un 4-3-3 largo a sinistra. I numeri non dicono nulla: prendere la 10 di Maradona gli creerebbe solo problemi”.

E se avesse a disposizione dei milioni da spendere, ecco quale sarebbe il suo attuale undici ideale: “4-2-3-1. Neuer, Dani Alves, Sergio Ramos, Hummels e Alaba in difesa. In mezzo Modric e Iniesta. Poi Cristiano Ronaldo, Messi, Neymar. Punta Suarez. Allenatore Allegri”.

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