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Antonio Ciontoli Storie Maledette, sdegno dell’avvocato dei Vannini: “Sono disgustato”

Omicidio Marco Vannini news: Antonio Ciontoli si fa intervistare da Franca Leosini e scoppia la polemica. “Sono stato io a sparare, chiedo perdono”, queste le sue parole nella prima delle due puntate di Storie Maledette dedicate al caso.

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Antonio Ciontoli fa mea culpa a Storie Maledette: “Chiedo perdono”

“Sono stato io a sparare, non Federico. Lui era in camera con Viola. Volevo spolverare le pistole e, dopo averle prese, le ho riposte nella scarpiera del bagno. Quella sera, andando a letto, mi sono accorto di essermi dimenticato lì le armi. Ho bussato alla porta, sono entrato e c’erano Martina e Marco. Lei è uscita subito. Lo sparo c’è stato dopo: Marco mi ha chiesto di vedere una pistola ed è partito il proiettile. È stato un movimento unico che è durato meno di un secondo, ho caricato e premuto istintivamente il grilletto per fargli vedere come funzionava. Nei primi secondi mi si è cancellato il cervello non ho capito nulla. C’era poco sangue e un piccolo buchino …”, queste alcune delle parole pronunciate da Ciontoli dinnanzi a Franca Leosini, che hanno fatto scatenare l’ira degli utenti in rete e non solo.

Antonio Ciontoli intervista, lo sdegno dell’avvocato dei Vannini: “Sono disgustato”

Incontenibile lo sdegno di Celestino Gnazi, avvocato della famiglia Vannini. Il legale, già durante la messa in onda di Storie Maledette, ha infatti pubblicato un post su Facebook decisamente polemico: “Sono tornato a casa alle ore 22 circaMi sono ricordato che doveva andare in onda l’intervista della Leosini ad Antonio Ciontoli ed ho acceso il televisore. Ho fatto in tempo a sentire Ciontoli che riferiva dell’ingresso di Martina nel bagno subito dopo che Marco era stato attinto da un colpo d’arma da fuoco. Ho sentito Antonio Ciontoli dire di aver rassicurato la figlia Martina sulle condizioni di Marco, lo ho sentito dire che lo stesso Marco rassicurava Martina. Marco rassicurava Martina dicendole più o meno che stava bene. Secondo Ciontoli Marco, appena colpito da una arma da fuoco di potenza devastante, il cui proiettile gli aveva appena bucato i polmoni, gli aveva appena bucato il cuore, gli aveva appena bucato una costola e chenon era fuoriuscito solo perché trattenuto dalla epidermide. Ebbene, in questa straziante ed ovvia condizione di atroce dolore, Ciontoli dice che quel povero ragazzo avrebbe detto a Martina che praticamente non era successo nulla”.

Poi, la frecciata alla conduttrice: “Non ho sentito la Leosini sobbalzare o quantomeno dire qualcosa, fare una domanda, un accenno di sorpresa, qualcosa, non so. Disgustato ho spento il televisore e, per la prima volta dall’inizio di questa tragica vicenda, ho pianto di rabbia. Ho la nausea, non credo di aver mai provato una nausea così forte. Talmente forte da impedirmi di dire tutto quello che penso”.

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