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Antonio Mastrapasqua e la condanna per la falsa laurea

Il quotidiano Libero nel giorno delle dimissioni da presidente dell’Inps di Antonio Mastrapasqua, pubblica la notizia di una vecchia condanna proprio a carico del dirigente per un’accusa di non poco conto: avrebbe conseguito la laurea in economia e commercio dopo avere falsificato alcuni verbali di esami.
La prima sezione penale della Corte di Cassazione presieduta dal magistrato Giulio Carlucci, il 4 aprile 1997, ha confermato in via definitiva la pena a dieci mesi di reclusione già decisa dalla Corte d’Appello per Antonio Mastrapasqua, con questa motivazione: «È ben configurabile il delitto di falsità ideologica in relazione alla fattispecie riguardante il non veridico contenuto del verbale di esame di laurea e il rilascio del diploma di laurea, contenenti l’approvazione del candidato e la proclamazione di “dottore”».

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Oltre alla reclusione i giudici lo condannarono al pagamento delle spese processuali e alla pena pecuniaria di un milione di lire. Mastrapasqua era stato condannato in primo grado, aveva presentato ricorso presso la Corte di Appello ed era stato di nuovo considerato incontrovertibilmente responsabile della falsificazione dei verbali di esame e in ultimo grado la Corte di Cassazione ha confermato la decisione di condanna.

L’ormai ex presidente dell’Inps comunque ha sanato successivamente il suo percorso di studi conseguendo regolarmente la laurea in economia e commercio.

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