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Anziano strangolato a Milano: trovato morto figlio ricercato per il delitto

Milano: trovato il cadavere di un uomo nel fiume Adda, all’altezza di Comazzo (Lodi). Secondo gli investigatori potrebbe trattarsi del corpo di Alberto Hugo Begatti, l’uomo di 31 anni ricercato perché sospettato di avere ucciso l’anziano padre. Poche ore dopo il rinvenimento del corpo dell’uomo, lo scorso 28 novembre, l’auto del 31enne, da subito sospettato di avere commesso il delitto, era stata trovata vicino l’argine del fiume Adda all’altezza di Rivolta D’Adda, in provincia di Cremona. Da lì il timore che dopo l’omicidio si fosse suicidato.

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Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti che da giorni indagano sul caso, Alberto Hugo Begatti avrebbe strangolato Guido Begatti, di 69 anni, suo padre adottivo, nel loro appartamento sito in corso XXII Marzo a Milano. Dopo il delitto, avvenuto per cause ancora da chiarire, l’assassino ha chiuso il corpo in una stanza dell’abitazione, sigillando la porta con del silicone. Quando il medico veterinario cui era stata affidata la cura del cane della vittima è arrivato sul posto, insospettito perché il signor Guido non rispondeva alle sue telefonate, la macabra scoperta. Il corpo dell’uomo era in avanzato stato di decomposizione.

Il cadavere recuperato oggi dalle acque dell’Adda è sottoposto ora a tutte le operazioni per il riconoscimento. Tuttavia si sospetta fortemente che si tratti proprio del 31enne ricercato per il delitto. Il ragazzo è di origini sudamericane, e secondo gli inquirenti avrebbe sigillato la camera da letto con il silicone per evitare che la puzza del corpo in decomposizione potesse invadere il resto della casa e arrivare al pianerottolo. Pare che in passato avesse già  tentato di togliersi la vita.

Da ieri i vigili del fuoco stavano effettuando perlustrazioni nella zona del ritrovamento dell’auto, coadiuvati nelle ricerche dai sommozzatori di Milano. Si è appreso che la salma era sul fondo del corso d’acqua, nella sponda sinistra, circa 400 metri a valle rispetto al punto in cui aveva parcheggiato la sua auto. Sul posto in questo momento si trovano gli agenti della squadra Mobile di Milano e la Scientifica di Lodi che stano lavorando al riconoscimento ufficiale del corpo.

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