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APE: nuovo attestato di “prestazione energetica”, sostituirà l’ACE

Oltre alla sostituzione dell’acronimo, il Decreto 63/2013 che istituisce il nuovo attestato non solo introduce un bonus per chi ristruttura casa, ma apre a nuovi metodi per il calcolo della prestazione energetica degli edifici. Il metodo di rilascio del certificato è simile all’ACE esso infatti sarà rilasciato da certificatori con qualifica.

Attualmente Regioni come: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Umbria, Veneto e Sardegna, non hanno ancora emanato il provvedimento, per queste infatti vale la normativa nazionale ex Legge 90/2013. Tali regioni dovranno seguire la normativa nazionale (D.Lgs. 192/2005 e DPR 59/2009) e le specifiche norme tecniche (UNI e CTI), chiamando semplicemente il documento non più attestato di certificazione ma di prestazione energetica. Questo ovviamente fin quando non saranno attivate le nuove normative.
prestazione energetica


In previsione del nuovo “Attestato di prestazione”, la legge stabilisce che chi non ha effettuato l’attestato sarà soggetto a “sanzione amministrativa e alla nullità dell’atto”. Lo stesso decreto inoltre prevede per i proprietari degli immobili che non alleghino l’Ape in caso di vendita, di nuova locazione o di ristrutturazioni importanti, anche il pagamento di una sanzione che può variare da 3.000 ai 18.000 euro. Mentre per il professionista è prevista la sanzione compresa tra 700 e 4.200 euro nel caso in cui l’attestato di prestazione energetica non rispetterà i criteri stabiliti dalla legge. Occhio dunque a cercare certificatori professionali e soprattutto qualificati, una caccia alle streghe a chi propone a prezzi modici distribuisce attestati di prestazione.

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