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App calendario e diari virtuali: intervista a Gianluigi Pellè, ideatore di HeyStudent

Le app diario permettono di tenere nota di qualsiasi cosa, in maniera ordinata, di viaggi, fotografie scattate e appuntamenti. Grazie al diario virtuale abbiamo la possibilità di condividere, qualsiasi nostro spostamento, selfie e stato d’animo.
Gianluigi Pellè, studente di 19 anni al quinto anno di liceo scientifico, ha ideato un’app molto semplice e intuitiva che sostituisce in tutto e per tutto il tradizionale diario scolastico. Si chiama HeyStudent, ed è un’applicazione multipiattaforma pensata per gli studenti che permette d’impostare le materie correnti e l’orario scolastico in modo veloce e dinamico. Per organizzare gli impegni quotidiani si sfogliano le pagine interattive come si farebbe su un normale diario cartaceo. Accedere all’orario scolastico è facile, il planner permette di avere una visione complessiva tra interrogazioni, compiti o verifiche e, in base alla materia, viene suggerita la prima data utile. L’app ha inoltre una funzione aggiuntiva che permette di accedere al browser per impostare le scelte preferite e approfondire le ricerche o consultare il registro elettronico.
La redazione di Urbanpost.it, incuriosita da HeyStudent, ha deciso di intervistare la mente del progetto per sapere, nel dettaglio, come funziona questa nuova app.

HeyStudent è sicuramente molto utile per tutti i ragazzi della tua età e per le nuove generazioni che nei prossimi anni inizieranno ad andare a scuola. Da dove è partita l’idea per realizzare HeyStudent?

L’idea iniziale è partita l’anno scorso, durante le vacanze natalizie. Mi avevano regalato l’iPhone 4 ed ero in cerca di un’app per poter scrivere i compiti scolastici sul telefono, ma ogni applicazione che provavo a usare era troppo laboriosa e scomoda, ad esempio bisognava scrivere tutte le materie che studiavo una per una o inserire l’ora preciso delle lezioni. È un’inutile perdita di tempo così ho pensato che avrei potuto realizzarla io dato che sarebbe potuta servire a molti altri studenti liceali. Allora una sera sono andato in un pub con degli amici e ho spiegato loro la mia idea, abbiamo fatto una specie di brainstorming e mi hanno dato qualche consiglio, anche se ancora era un’idea molto astratta e non credevo di realizzarla veramente.

Quali sono state le fasi di sviluppo del progetto?

Ho realizzato l’intera app con immagini disegnando con Photoshop le varie view, poi gli sviluppatori che ho contattato l’hanno realizzata fisicamente. L’app è stata sviluppata con tre diversi linguaggi di programmazione per ogni sistema operativo iOS, Android e Windows Phone.

E quanto c’è voluto per sviluppare tutte e tre le versioni?

Durante il tempo libero ho iniziato a pensare a come potesse essere realizzata l’app graficamente sullo schermo del telefono, e man mano che disegnavo gli screen e li modificavo per migliorarli vedevo sempre più la qualità e la semplicità dell’app e, quando alla fine ho completato tutte le view, ho deciso di realizzarla fisicamente perché era troppo bella per lasciarla nascosta nel cassetto. Per la versione Apple ho contattato il fratello di un mio amico che realizza software e, in un mese, sotto la mia guida, l’abbiamo realizzata; poi ho conosciuto gli altri due sviluppatori Android e Windows Phone su Facebook e, in altri due mesi, tutte e tre le app come il sito web erano pronti per realizzare l’intero progetto. Concettualmente e graficamente ci ho messo più di un anno continuando a modificare il lavoro.

Chi sono stati i primi utilizzatori di HeyStudent?

Come tester prima del rilascio dell’app sugli store ho usato i miei compagni di classe del Liceo Scientifico Quadri di Vicenza e alcuni parenti.

Sono rimasti soddisfatti? La utilizzano ancora adesso per segnare note e per i compiti?

La maggior parte di loro si, trovandola molto comoda, mentre i tradizionalisti continuano a scrivere i compiti sul diario cartaceo. Un ottimo riscontro l’ho avuto anche dalle recensioni. La maggior parte ha votato cinque stelle.

Quando ti sei avvicinato alla tecnologia per la prima volta?

Ero in seconda media, mi sono fatto regalare l’iPod Touch da 32 GB per Natale, e da lì ho iniziato a installare qualsiasi app possibile. Lo store Apple era uno dei migliori per le app e lo è tuttora per qualità e grafica. Da lì poi sono riuscito a farmi comprare il primo iPhone 3GS usato, e poi ho spaziato in tutti i settori cambiando spesso telefono per provare le varie differenze. Ho provato tutti gli iPhone tranne il 4S, e alcuni Samsung Galaxy, il Note 2, l’S4 Mini e l’S5 e anche un LG G3.

Ci sono già altre applicazioni simili sul mercato?

iStudente ma solamente per iPhone e Libretto Scolastico sempre per iPhone, qualcosa su Android ma realizzate da sviluppatori in italiano solo le prime due per iOS, ci sono le versioni a pagamento o quella gratis con la pubblicità all’interno.
– La tua applicazione è priva di pubblicità? Sì, completamente pulita.

È possibile integrare le informazioni registrate su HeyStudent sui social network? Quindi condividere su Facebook,  Twitter o su altri canali?

Per il momento la condivisione dei compiti è possibile via sms, tramite WhatsApp, e-mail e social ma presto invece integreremo la funzione per poter condividere i compiti tra gli utenti. Devo ancora pensare a come integrare la condivisione dei compiti, diciamo che se l’app parte, nel senso che riesco a raggiungere un certo numero di utenti, allora l’aggiornerò quest’estate migliorandola con nuove funzioni.

Ora a quanti download siamo arrivati in totale?

Per il momento siamo a quota 100 download iOS, 130 Android e 250 Windows Phone, quindi circa 500 download totali delle tre app.

Chi sono i potenziali utilizzatori di HeyStudent,  aldilà del classico ‘studente modello’?

Beh diciamo tutti gli studenti di scuole medie e superiori che hanno uno smartphone, perché è stata creata in modo molto mirato e specifico per essere semplice.

Quali funzioni prevedi d’implementare con il futuro update previsto per fine estate?

Prendere i calendari regionali scolastici e fare in modo che i giorni di vacanza escano di un colore diverso, la condivisione dei compiti tra utenti, aggiungere la possibilità di annotare eventuali assemblee di istituto o circolari scolastiche, note ‘extra’ diciamo, in ambito sempre scolastico…e forse anche i voti, già alcuni utenti ne hanno segnalato la mancanza ma il registro elettronico accessibile dal browser consente di vederli lo stesso, per le scuole che lo usano, e ormai sono la maggior parte.

Ultima domanda…Quali sono le prospettive future per HeyStudent?

Grazie a questa esperienza ho capito che è questo il settore che più mi interessa per il futuro e ho deciso di andare a studiare Informatica all’Università per imparare a sviluppare app per conto mio, e ho anche già iniziato a studiare Swift, il nuovo linguaggio di programmazione Apple uscito a ottobre, e sto già creando piccole app. Per luglio dovrei finire di studiarlo ed essere in grado di realizzare app per iOS per conto mio e fare le nuove modifiche per poi ricontattare gli altri sviluppatori, Caterina Ponzio, Eugenio Angriman e Massimiliano D’Elia e modificare anche sugli altri sistemi operativi. Da circa novembre vorrei trovare sviluppatori Android e Windows Phone all’Università in cui andrò per continuare il progetto HeyStudent e iniziarne uno nuovo.

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