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Architetti contro la startup CoContest: chiesto il blocco all’Antitrust

La startup CoContest finisce nell’occhio del ciclone: gli architetti ne hanno chiesto il blocco all’Antitrust. Il motivo sarebbe legato al fatto che “CoContest viola le leggi italiane e le direttive europee che regolano il rapporto tra professionisti e clienti”. La denunica arriva direttamente dal Consiglio Nazionale deli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, secondo cui CoContest non sarebbe un progetto validoNella denuncia del Consiglio è anche presente un’accusa alla startup: secondo gli architetti CoContest spaccia designer giovani e alle prime armi per professionisti. Accusa rispedita al mittente dalla CoContest.

La startup consiste nel far incontrare sul web chi è in cerca di un progetto per far ristrutturare la casa con designer ed architetti di tutto il mondo. Sostanzialmente è il principio del crowdsourcing applicato all’interior design. La maggiore critica mossa dal Consiglio sarebbe quella secondo cui CoContest non verifichi la fattibilità dei progetti e la competenza e abilità di chi li fa, poiché fornisce solo idee.

Il portale ha il grande pregio di permettere a chi non ha conoscenze nel mondo del design di poter “incontrare” dei professionisti, e di crearsi contatti utili anche in chiave futura. In questo modo CoContest aiuterebbe sia la domanda che l’offerta, portando reciproci vantaggi alle parti in causa. Ora la palla passa all’Antitrust. Come andrà a finire?

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