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Area 51 invasione, rischio raid: arrestati i primi due occupanti, chiuso spazio aereo

Sarebbe stato fissato per oggi, venerdì 20 settembre 2019, l’appuntamento social per l’invasione dell’Area 51. Un’idea nata un po’ per scherzo ma delineatasi man mano come qualcosa di sempre più pericoloso, a causa dei numerosissimi partecipanti che via via aderivano all’evento e che ha portato nei giorni scorsi all’arresto di due amici olandesi. Tentando di introdursi nella famosa base militare, i due volevano forse scoprire di più sulle leggende che da tempo si avvicendano intorno alla zona e che hanno fatto crescere la curiosità per la “Nevada Test Site – 51”, inizialmente così chiamata. Sebbene i due invasori – condotti in una prigione del Nevada – abbiano negato di voler partecipare all’evento, portavano con sé telecamere, un telefono, un laptop e un drone, dicono “soltanto per dare un’occhiata da vicino”.

Area 51 invasione, l’evento mette a rischio la zona

L’evento, previsto per oggi, sarebbe partito da un ragazzo australiano che, per gioco, avrebbe proposto un’invasione immaginaria dell’Area 51 tramite un ‘appuntamento’ creato su Facebook e che ha portato oltre un milione di partecipanti ad aderire all’evento. L’invasione sarebbe dunque avvenuta in stile Naruto, con tanto di emulazione del famoso ninja dei manga, per “schivare i proiettili”. Ma la situazione, sfuggita di mano, sarebbe stata riportata all’ordine dagli stessi organizzatori in seguito alle parole della portavoce dell’aeronautica militare statunitense. “L’aeronautica è sempre pronta a proteggere l’America e i suoi territori. – ha dichiarato Laura McAndrewsQuesto comprende anche la base aerea di Edwards, di cui l’Area 51 è una zona ben sorvegliata in quanto campo di addestramento militare dell’aviazione, cosa che dovrebbe scoraggiare chiunque pensi di avvicinarsi ad un’area protetta dove si addestrano i militari”.

“Potenziali pericoli” costringono alla chiusura dello spazio aereo

Il monito della McAndrews ha dunque spinto gli organizzatori ad annullare l’evento, convertendolo dapprima in un festival a tema ufo e alieni chiamato AlientStock, e poi nell’Area 51 Celebration, con luogo al Downtown Events Center di Las Vegas. Nelle motivazioni non mancava la dichiarazione di temuto “disastro umanitario”. Nel frattempo, la Federal Aviation Administration, nell’ipotesi che qualcuno abbia potuto prendere in seria considerazione l’invasione dell’Area 51, ha diffuso un’informativa ufficiale in cui si rendeva nota la chiusura dell’intero spazio aereo che circonda la zona: pertanto, dal 18 al 23 settembre, le rotte che interessano i dintorni della base di Nellis sono state deviate a causa di “potenziali pericoli” che potrebbero “compromettere la sicurezza dei voli”. Ciò vale per i piloti di qualsiasi tipo di velivolo.

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