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Argentina, default per la seconda: nessun accordo sugli hedge fund

L’Argentina è in default. Non è stato trovato l’accordo con i fondi di investimento speculativi privati, i famosi hedge fund. Quindi i titolari che attendevano il concambio dei titoli non sono stati pagati. Buenos Aires nega la situazione economica, ma dalle 6 italiane di oggi la crisi è nuovamente scritta sui libri contabili dello Stato.

crisi argentina

Proviamo a spiegare in modo molto semplice cosa è avvenuto: l’Argentina ha depositato diversi miliardi di dollari in vari fondi speculativi, anche definiti avvoltoi. Nei giorni scorsi era iniziato il conto alla rovescia in quanto coloro che avevano investito in questi fondi, volevano ritirare il proprio denaro. La titolarità di questi fondi è per lo più americana. Qui tutto si è bloccato per l’intervento di un giudice di New York. E’ stato lui a bloccare i trasferimenti. Nel contempo è iniziata una causa da parte di alcuni dei fondi che dichiarano che “Il mediatore ha proposto numerose soluzioni ma Buenos Aires ha rifiutato di considerarle”.

Scaduto il termine massimo per il pagamento a questi fondi speculativi, l’agenzia di rating Standars&Poor ha tagliato a CCC la “qualità” dei titoli di stato argentini. In pratica sono equivalenti alla spazzatura. A questo punto è scattato il default, ma il ministro dell’economia argentina attacca: “Default è quando non si paga, noi lo abbiamo fatto. E le agenzie di rating non sono credibili”.

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