in ,

Arizona: per Joseph Wood l’esecuzione della pena di morte si trasforma in atroce agonia

In Arizona il condannato a morte Joseph Wood è deceduto dopo due ore di agonia dall’inizio della sua esecuzione con la miscela letale di farmaci. La morte, per nulla istantanea, è sopraggiunta dopo atroci sofferenze del condannato. Durante tale attesa, i suoi avvocati, dopo aver visto il loro assistito rantolare e contorcersi, hanno perfino presentato un appello d’emergenza  per bloccare la procedura, senza però riuscirci.

pena di morte con iniezione letale andata male

L’esecuzione della pena di morte ha avuto inizio alle 13,52 locali e come conferma il procuratore generale dell’Arizona, Tom Horme, il condannato è stato dichiarato morto alle 15,49, un’ora e quindici minuti dopo l’iniezione letale. Il caso aveva già fatto discutere in seguito alla decisione di sospensione dell’esecuzione della corte d’appello a cui i legali di Wood avevano presentato la richiesta di conoscere la composizione del cocktail letale che sarebbe stato somministrato in vena al loro assistito, ma la Corte Suprema ha sbloccato l’esecuzione.

Joseph Wood era stato condannato per avere ucciso nel 1989 la fidanzata e il padre, adesso la notizia della sua maldestra esecuzione alimenta la polemica, già in atto negli Usa, sui farmaci utilizzati per eseguire le pene di morte. In altri casi, gli ultimi ad aprile scorso, si erano verificati dei problemi simili durante la procedura di somministrazione del veleno, ma gli Stati Uniti mantengono il riserbo sulla composizione dei medicinali utilizzati.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Gaza, la guerra arriva sui campi di calcio: rissa durante Lille-Maccabi Haifa (video)

porto di genova

Costa Concordia: primo giorno di viaggio verso Genova