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Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi: «Se non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango!»

Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi, queste le misure emesse dal gip di Firenze. Per Tiziano Renzi e Laura Bovoli le accuse sono di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, concerne anche una terza persona, un imprenditore di Campo Ligure (Genova). La notizia è arrivata ieri sera 18 febbraio 2019.

Tiziano Renzi e Laura Bovoli ai domiciliari: di cosa sono accusati?

Secondo quanto riportato dall’ANSA i tre sono stati amministratori di fatto di tre società cooperative, due delle quali sono state poi dichiarate fallite. Le ipotesi di reato contestate riguarderebbero due casi: l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e poi un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013. Nell’inchiesta della procura di Firenze sono state indagate altre 5 persone oltre Tiziano Renzi, Laura Bovoli e l’imprenditore ligure Mariano Massone, finiti tutti e tre ai domiciliari.

Le parole di Matteo Renzi subito dopo il fermo ai genitori

Una notizia che ha scosso, come comprensibile Matteo Renzi, ex presidente del consiglio, che ha deciso di annullare ieri sera la presentazione del suo ultimo libro Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani a Torino: «Sono costretto ad annullare la presentazione del libro a Torino per una grave vicenda personale. Da circa un’ora mio padre e mia madre sono ai domiciliari. Ho molta fiducia nella giustizia italiana e penso che tutti i cittadini siano uguali davanti alla Legge. Dunque sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato. Mai. Adesso chi crede nella giustizia aspetta le sentenze. Io credo nella giustizia italiana e lo dico oggi, con rispetto profondo, da servitore dello stato!». Matteo Renzi ha dichiarato in un lungo post su Facebook di sentirsi anche in colpa per quanto successo: «Da figlio sono dispiaciuto per aver costretto la mia famiglia e le persone che mi hanno messo al mondo a vivere questa umiliazione immeritata e ingiustificata. Se io non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo paese i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione. Dunque mi sento responsabile per il dolore dei miei genitori, dei miei fratelli, dei miei figli e dei miei nipoti. I dieci nipoti sanno però chi sono i loro nonni. Sanno che possono fidarsi di loro. E sanno che ciò che sta avvenendo è profondamente ingiusto!». Tuttavia il senatore non demorde, non lascia la politica, continuerà ad interessarsi alle vicende del nostro paese: «Ma voglio che sia chiaro a tutti che io non mollo di un solo centimetro. La politica non è un vezzo personale ma un dovere morale. Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona. Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta!».

Domiciliari per i genitori di Renzi l’opinione di Marco Travaglio, Vittorio Feltri, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini

Raggiunto da AdnKronos Marco Travaglio, direttore del Il Fatto Quotidiano, che in prima linea si era occupato delle inchieste sui familiari dell’ex premier, ha affermato: «A differenza di come mi dipingono non sono uno che festeggia le manette: anche di fronte ai genitori di Renzi mantengo una olimpica imperturbabilità!». Sorpreso si è detto il direttore di Libero Vittorio Feltri, che ha spiegato: «Sono rimasto stupito da questa notizia, non me l’aspettavo assolutamente. Non conosciamo ancora i dettagli per capire, certo è che si tratta di una vicenda che mette in ansia tutti quelli che hanno difeso la famiglia pubblicamente. In ogni caso, è giusto ricordare che non sarebbe la prima volta che storie del genere si risolvono in un nulla di fatto!». Puntuale anche il commento di Matteo Salvini, la cui posizione è molto simile a quella di Marco Travaglio: «L’arresto dei genitori di Renzi? Niente da festeggiare!»Silvio Berlusconi ha voluto precisare: «Questa cosa dolorosa non sarebbe accaduta se anche la sinistra avesse accettato di realizzare la nostra riforma della giustizia, con separazione dei giudici dai pm, che devono avere una carriera diversa!».

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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