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Arriva il marito in affitto per i lavori in casa

Sembra il titolo di una divertente commedia americana, in cui la protagonista, giovane e avvenente donna in carriera, deve far ritorno al paesino natio e, non essendosi dedicata all’aspetto amoroso, decide di affittare un accompagnatore che presenterà ai suoi genitori come proprio marito.

marito in affitto 5

Ed, invece, si tratta di una nuova iniziativa già da tempo presente in Europa e che ora sta spopolando anche in Italia. Un volenteroso ed esperto uomo che, per pochi euro aggiusta le persiane, monta le mensole, imbianca una parete un po’ troppo sporca, ripara una prese elettrica o una serratura di una porta. Proprio come dovrebbe fare un perfetto uomo di casa.

A proporlo sono diverse imprese, sia a livello nazionale (ed europeo) sia a livello locale. Basta chiamare l’agenzia più vicina e in pochi minuti arriva uno specialista dei lavoretti di riparazione domestica in grado, perfino di sostituire la batteria dell’auto o cambiare una gomma bucata, con la stessa professionalità di un tecnico del team Ferrari.

Il costo? Si parla dai 20 ai 30 euro all’ora. Una soluzione, questa, che piace non solo alle sempre maggiori donne single, anche a quelle sposate ma con il marito propenso più ai libri o alla partita di calcetto che alle chiavi inglesi. Perfino uomini impegnati nel lavoro, ricorrono a queste agenzie perché non hanno il tempo o la possibilità per cimentarsi in riparazioni casalinghe.

marito pigro

Una media di 200 richieste a settimana, un parco “uomini” di ben 90 elementi solo nella nostra Penisola e oltre 150 nel resto dell’Europa (segno che i “mariti veri” dei paesi esteri si cimentano di più nelle riparazioni, al contrario dei pigri italiani). Questi, i numeri di un fenomeno in continua crescita che, in tempo di crisi, ha visto reinventarsi nuove professioni sotto il nome di “marito in affitto“, “marito ad ore“,”le marì a louer” per i cugini d’oltralpe e perfino in Russia con il nome di “muzh na chas”  le cui tariffe raggiungono il 50 euro l’ora.

Una presenza, quindi,  in ben 19 regioni italiane e 12 paesi esteri. Ma quali sono i lavoretti più richiesti? In cima alla classifica troviamo quello del montare le mensole, seguito dall’aggiustare le ante di un armadio e sistemare le pericolose prese di corrente elettrica. Ben l’85% di richieste d’aiuto arrivano da donne, per metà sposate e per metà single. La soddisfazione è comune alle tante utenti, come ha dichiarato una giovane donna sposata di  Milano:

marito in affitto 3

Da circa un anno uso il servizio e mi trovo benissimo, mi hanno montato le mensole e imbiancato la cucina. Mio marito non sarebbe in grado di fare nulla“. Giovanni Grassetto è un imprenditore di Padova che dirige i lavori in un cantiere edile ma la crisi nel settore gli ha lasciato molto tempo libero a disposizione. Così ha deciso di organizzarsi con i propri collaboratori ed ha inventato questa nuova attività, chiamata “marito a ore“. L’idea del nome non è una casualità “È un’idea avuta con degli amici, nasce come una provocazione ma colpisce molto. Anche se – precisa, meravigliato, l’imprenditore padovano – la prima telefonata  è stata quella di un amministratore di condominio“.

Gianluca Zilianti, invece, è un “marito in affitto” di Torino che, non senza un pizzico di orgoglio, dichiara: “Ero così efficiente in casa che tutte le amiche di mia moglie scherzando le chiedevano se ero in prestito. Così è diventato un lavoro“. Curiosa la motivazione di soccorso fornita da una giovane ragazza: “Dopo essermi lasciata con il mio fidanzato ho bucato una gomma, avrei dovuto richiamarlo per farmi aiutare, per fortuna mia madre mi ha dato il numero dei mariti a noleggio. È arrivato un signore rapidissimo, così ho risolto senza chiedere favori a nessuno“.

il marito in affitto torino

Favorevoli sono le opinioni della sociologa Chiara Saraceno che ricorda come questo fenomeno fosse presente già nei lontani anni ’70 quando, in tempo di crisi gli operai della Fiat, per arrotondare  la scarna cassa integrazione effettuavano lavoretti a pagamento. Ciò su cui la sociologa dissente è il nome usato per questa iniziativa, che richiamerebbe ad un’idea stereotipata del matrimonio e del ruolo del marito:

Non ci si sposa certo per avere un uomo che sistema l’antenna della tv o una donna che sappia cucinare. Ricordo il protagonista di un romanzo che «affitta una schiena» ed esegue piccoli lavori. Forse sarebbe uno slogan più appropriato per descrivere quello di cui tutti abbiamo bisogno. Senza doverlo sposare“.

Portiamo, per comodità dei lettori, qui di seguito, i link di alcuni siti web che offrono i servizi menzionati nell’articolo.

Il marito in affitto:  www.ilmaritoinaffitto.it

Marito a ore: http://maritoaore.com/

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

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