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Arte e scienza: in mostra l’orecchio di Van Gogh ricreato in 3D

Chi non conosce il celebre ‘Autoritratto con l’orecchio bendato’ di Vincent Van Gogh? Una delle versioni del dipinto, che rappresenta il volto del grande artista dopo il tragico episodio dell’autoamputazione dell’orecchio, risale al 1889, ed è custodita alla Courtauld Istitute Gallery di Londra. Van Gogh, dopo il gesto, non si fece avvicinare immediatamente, ma rimase chiuso nella sua stanza a lungo, prima di essere portato in ospedale per le cure mediche. Secondo alcune fonti pare che l’artista, che soffriva di gravi disturbi nervosi, scherzasse sull’avvenimento, proprio con il fratello minore Theo.

vincent

Ebbene, in mostra fino al 6 luglio presso il Centro per le arti e i media di Karlsruhe, in Germania, ci sarà proprio una ‘copia’ dell’orecchio dell’artista. L”organo’ è stato ricreato grazie all’idea di Diemut Strabe, con la collaborazione di alcuni scienziati. L’estrazione di materiale genetico,  prelevato da Lieuwe van Gogh, (pro-pronipote di Theo) e la progettazione della forma con l’utilizzo di una stampante 3D, hanno dato vita al ‘miracolo’.

L’orecchio è mantenuto in vita grazie all’immersione in una sorta di teca contenente liquido nutritivo, che permetterà la sua conservazione per anni, presso il Brigham and women’s hospital di Boston. Insomma, da oggi è finalmente possibile vedere (dal vero), quell’orecchio rimasto nascosto per 126 anni sotto una fasciatura, nel celeberrimo autoritratto di Van Gogh. Un avvenimento, senza dubbio ‘da brividi’.

Written by Ilaria Boldrini

Insegnante, 39 anni, appassionata di arte moderna e contemporanea, politica, poesia.

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