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Aspettativa non retribuita: come richiederla, chi ne ha diritto e informazioni utili

Tornano le news utili di Urbanpost.it e oggi ci occupiamo di quella che è chiamata aspettativa non retribuita. Si tratta di un diritto che i lavoratori del settore pubblico e privato hanno e di cui possono godere: un periodo di assenza dal posto di lavoro che si può richiedere per vari motivi. Andiamo a vedere chi ne ha diritto, come richiederla e tutte le informazioni utili a riguardo.

Aspettativa non retribuita, chi ne ha diritto?

Uno dei casi in cui si può chiedere tale diritto è quello dell’aspettativa per cariche pubbliche elettive. Il lavoratore può goderne a seguito di un’elezione per una delle seguenti cariche: membri del Parlamento Nazionale/Europeo o delle assemblee regionali, sindaci di comuni, presidenti di consigli comunali e provinciali, presidenti di province, consiglieri circoscrizionali, consiglieri comunali/provinciali/di comunità montane e assessori. Per tutta la durata della mansione che gli è stata affidata, il lavoratore ha il diritto di mantenere il posto di lavoro senza ricevere alcuna retribuzione.

Un altro caso in cui si può richiedere l‘aspettativa non retribuita è quello relativo al lavoratore che viene ammesso ad un corso di dottorato di ricerca presso un’università. Per avere tale concessione, però, l’interessato deve ottenere l’autorizzazione della Pubblica Amministrazione presso la sede in cui lavora. Se si tratta di un dottorato con borsa, il lavoratore non sarà retribuito; se invece si tratta di un dottorato senza borsa, il lavoratore ha diritto alla retribuzione mensile. Al termine del corso di dottorato, se il rapporto di lavoro cessa a causa dell’interessato nei 2 anni successivi, egli deve restituire la somma percepita durante l’aspettativa.

Il dipendente pubblico può fare richiesta di aspettativa non retribuita se intenzionato ad avviare un’attività professionale o imprenditoriale per un periodo di massimo 12 mesi. Anche in questo caso è richiesta l’autorizzazione della Pubblica Amministrazione di appartenenza. Se il dipendente lavora a tempo parziale può svolgere anche una seconda attività in modo continuativo. Non è prevista retribuzione nel periodo di aspettativa.

Altri casi per cui è possibile richiedere l’aspettativa non retribuita sono:

  • Tossicodipendenza, in modo da consentire terapie e riabilitazioni;
  • Ricongiungimento al coniuge all’estero;
  • Volontariato, in caso di disastri naturali il dipendente può richiedere il periodo di assenza;
  • Motivi personali, per un massimo di 12 mesi;
  • Formazione, se con almeno 5 anni di anzianità, il dipendente può richiedere l’aspettativa per un periodo di formazione.

Aspettativa non retribuita, come richiederla?

Per poter usufruire di tale diritto è necessario presentare formale richiesta scritta all’ufficio del personale dell’ente o azienda presso cui si presta servizio, indicando la durata del periodo di congedo. Tempi, requisiti e modalità di ottenimento dell’aspettativa non retribuita dipendono dalla tipologia di CCNL applicata. L’eventuale rifiuto di concessione del beneficio deve essere debitamente motivato dal datore di lavoro.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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