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Assalto hacker a JP Morgan: violati oltre 80 milioni di conti correnti da hacker forse italiani

Il cybercrime torna prepotentemente ad imposi sulle scene. L’ assalto hacker che nel mese di giugno ha fatto “tremare” JP Morgan, sorprendendo gli stessi vertici dell’istituto di credito  per il gran numero di sistemi software attaccati, mostra ora la seria e grave pericolosità dell’azione posta in essere, una vera e propria minaccia all’intero sistema del credito.

JP morgan attacco hacker

I clienti della grande banca americana hanno visto violati  i propri conti correnti, in totale più di 80 milioni, 76 individuali e 7 di imprese, compromettendo ben 60 server, tanto che i migliori  executive,  fuori sede a Naples in Florida per un convegno, secondo quanto riportato dal New York Times, sono stati richiamati all’ordine nel quartier generale di New York  per incontrare l’alta dirigenza e trovare delle strategie di azione per contenere il terremoto tecnologico che, secondo gli investigatori, sarebbe stato messo in atto da esperti hacker italiani, o comunque provenienti dall’Europa mediorientale.

La paura della probabile estensione dell’attacco anche ad altri sistemi della banca, ha indotto i vertici a convocare, inoltre, una riunione di urgenza, in programma per giovedì, e finalizzata, appunto, ad esaminare l’indice di vulnerabilità del sistema finanziario ed i potenziali danni della debacle nella sicurezza informatica. Jp Morgan assicura che né i dati sensibili, personali dei clienti, né soldi o informazioni finanziarie  sono stati toccati.

 

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