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Assegni Familiari 2018 lavoratore autonomo: come funzionano? Tutte le info utili su importo e non solo

Assegni Nucleo Familiare 2018, l’INPS ha rilasciato la Circolare 68 del 11 maggio con le nuove tabelle ANF 2018 – 2019 aggiornate per il calcolo dell’importo spettante. Sono stati resi noti i nuovi importi ed i limiti di reddito relativi agli assegni familiari 2018 e 2019. Il periodo di riferimento è quello che va dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019. La variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo calcolata dall’ISTAT tra l’anno 2016 e l’anno 2017 è pari a +1,1%. Di conseguenza, sono stati rivalutati i livelli di reddito delle tabelle contenenti gli importi mensili degli assegni al nucleo familiare, in vigore per il periodo 1° luglio 2018 – 30 giugno 2019 con il predetto indice. Ma ecco come funzionano gli assegni familiari 2018 per i lavoratori autonomi…

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Assegni familiari 2018 lavoratore autonomo: come funzionano?

Solo in alcuni casi l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale riconosce ai lavoratori autonomi un contributo economico mensile per il sostegno dei familiari a carico; nel dettaglio, sono solamente i coltivatori diretti (o anche coloni e mezzadri), i piccoli coltivatori diretti e i titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti compresi) ad avere diritto a quelli che effettivamente si definiscono come assegni familiari. Gli importi degli assegni familiari per i lavoratori autonomi, però, sono più bassi di quelli degli assegni al nucleo familiare (ANF) dei lavoratori dipendenti: infatti, ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri spettano appena 8,18 euro mensili per ogni familiare a carico, mentre per i pensionati iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi si sale a 10,21 euro. Ai piccoli coltivatori diretti, invece, sono riconosciuti 1,21 euro per ogni genitore a carico o equiparati. Insomma, un piccolo aiuto economico che tra l’altro è riconosciuto solamente quando il nucleo familiare si trova al di sotto di una determinata soglia di reddito, variabile a seconda del numero dei componenti.

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Assegni Familiari 2018 lavoratore autonomo: come richeiderli

Per averne diritto è necessario, inoltre, che il familiare per cui si richiede sia considerato a carico: ciò significa che questo non deve avere un reddito superiore a 707,54 euro (nel caso del coniuge, del genitore e di ciascun figlio) o di 1.238,19 euro (per due genitori o equiparati). Infine, nel caso dei figli e dei nipoti bisogna rispettare anche un requisito anagrafico, poiché gli assegni familiari spettano solo nel caso in cui questi abbiano meno di 18 anni. Si possono richiedere anche per i figli di età inferiore a 21 anni (ma solo se apprendisti o studenti) o di 26 anni (se studenti universitari non fuori corso). Non è richiesto alcun requisito anagrafico, invece, per figli e nipoti a carico che risultano inabili al lavoro.

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